S. Marinella. Comitato 2 Ottobre: “Parco della Chiesa dell’Immacolata, un bene da conservare”

SANTA MARINELLA – Dal Comitato 2 Ottobre riceviamo e pubblichiamo:

“Il Comitato 2 ottobre si affianca al Comitato di Cittadini in difesa del Parco e della Chiesa dell’Immacolata, che il 23 mattina alle 11.00 hanno organizzato un presidio in via Giunone Lucina, per scongiurare la cementificazione del Parco.
Il Comune di S. Marinella si è dotato nel 2005 di un importante strumento di gestione del verde pubblico e privato: il Regolamento del verde. In esso è chiaramente specificato che il Comune dovrebbe censire i parchi e giardini di pregio, quelli cioè che per le loro caratteristiche arboree, per il ruolo che hanno nel paesaggio ed anche per quello che significano nella memoria storica della città, dovrebbero essere tutelati e conservati per le future generazioni (art. 19 e 44). S. Marinella e S. Severa hanno parecchi di questi luoghi, basti pensare alla villa dell’Osservatorio (presso Parco Kennedy) e allo stesso Parco della chiesa dell’Immacolata. Ne avevano molti di più ma, purtroppo, la politica cementificatoria che si persegue a S. Marinella ha autorizzato l’abbattimento delle ville e parchi storici per costruire orride palazzine (pensiamo al “villaggio Cecinelli”, in via IV Novembre) che stanno velocemente deteriorando l’aspetto di S. Marinella, rendendola simile agli anonimi centri urbani del litorale. Ci si trincera sempre dietro il Piano regolatore generale, del 1976, che consente quasi ovunque le massime cubature (e dove non le consente, ci sono gli accordi di programma o i “Project” ad autorizzare cemento), senza mai ricordare che, per legge, questo PRG doveva adeguarsi al Piano Paesaggistico Regionale: uno strumento di pianificazione più recente e più consapevole del valore del paesaggio, della costa, del verde. E’ quindi il PRG ad essere fuorilegge. L’amministrazione dovrebbe aggiornale il suo Piano Urbanistico ed anche applicare il suo Regolamento del verde che rimane, come per le potature, lettera morta. Ultimo ma non ultimo è il rischio idrogeologico: ricordiamo che siamo in un territorio fragile e che il consumo di suolo non fa che accrescere rischio e pericolo ovunque. Sotto il parco dell’Immacolata, situato a meno di 300 mt dal mare, scorre un fosso la cui pericolosità potrebbe essere accresciuta dalla massiccia edificazione nell’attuale parco di allori, pini marittimi, palmeti e ginestre. Non abbiamo davvero bisogno di altre villette a schiera o palazzine ma del rispetto delle regole paesaggistiche ed ambientali”.

Comitato “2 ottobre” Santa Marinella