S. Marinella. Bacheca indagato: “Nemmeno avessi commesso un omicidio”

SANTA MARINELLA – “Stamattina aprendo i quotidiani sembrava avessi commesso un omicidio”. Commenta con ironia il Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca la notizia pubblicata stamane sugli organi di stampa e in cui risulta indagato dalla Procura di Civitavecchia per il presunto reato di omesso controllo, conseguentemente al sequestro dell’Ecocentro di Via Perseo.
“Posso comprendere l’enfasi dei titoli di giornale e la notizia“scoop in una città solitamente tranquilla – continua il Sindaco – ma vorrei chiarie alcune inesattezze e specificare alcuni aspetti, tranquillizzando allo stesso tempo i miei concittadini e le persone che mi sono vicine, che si tratta solamente di una formalità facente parte della prassi conseguente al sequestro dell’Ecocentro di Via Perseo. Se dovesse servire spiegherò i motivi per cui ho ritenuto di dover autorizzare tramite ordinanza il mantenimento del servizio ‘rifiuti ingombranti’ presso l’Isola Ecologica di Via Perseo, cercando quindi di evitare che quest’ultimi venissero abbandonati per le strade da cittadini poco avvezzi al senso civico. Se queste sono le responsabilità contestatemi, ripeterei le scelte fatte, ovviamente in assoluta buona fede. Allo stesso tempo abbiamo richiesto al Procuratore di Civitavecchia il dissequestro dell’area per poter provvedere alla bonifica dei terreni”.
“Domani mattina – conclude il Sindaco – approveremo l’utilizzo dei 25mila euro necessari al completamento della nuova Isola Ecologica, del quale, sentita la ditta, manca veramente poco per la sua apertura. Entro 10 giorni infatti apriremo al pubblico il nuovo Ecocentro a norma di legge e più funzionale per la cittadinanza”.

Di diverso avviso la minoranza consiliare, che commenta così invece la notizia sull’iscrizione nel registro degli indagati del Primo cittadino. “L’avviso di garanzia per l’ipotesi di reato di ‘omesso controllo’ notificato al sindaco è una brutta notizia per tutti, anche per noi. Lui è il primo cittadino e su di lui non ci dovrebbero essere ombre, tanto meno se offuscano comportamenti che dovrebbe essere specchiati. A parte ciò, la vicenda è motivo per noi di altre considerazioni. Per tre anni dall’opposizione abbiamo con forza, (vedi interrogazioni, mozioni, articoli, manifesti) evidenziato al sindaco e alla maggioranza la mancanza di controllo sulla pulizia della città in generale, e sulla Gesam in particolare. Siamo stati ignorati e anzi presi in giro da mozioni firmate anche dalla maggioranza, che poi la maggioranza non ha reso esecutive. Siamo stati definiti i soliti presuntuosi e trattati con l’arroganza di chi, dall’alto del suo potere, si sente intoccabile. Peccato. Se il sindaco ci avesse dato retta per tempo ora non dovrebbe ‘sentire il suo avvocato’, tanto per usare una sua espressione. A proposito poi delle sue dichiarazioni apparse in alcuni quotidiani, siamo stupiti. Bacheca sostiene di sentirsi tranquillo perché non ci sarebbero “reati ambientali grossi”, quando lui dovrebbe chiedere scusa pure se fossero piccoli. Inoltre queste parole ci sembra che confermino un fatto: non pensa che la sporcizia della città sia un problema, e non ha visto l’indecenza assoluta dell’ecocentro nei mesi passati. Per lui non sono cose gravi. Per lui la Gesam non era una società da sanzionare, evidentemente. Ancora più sconcertante è l’accusa mossa al Pd e al segretario che ha firmato l’ultimo esposto, ignorando che altri ce ne sono stati prima, pure a firma di semplici cittadini. Il Pd era fra quelle forze di minoranza che invece il controllo non lo hanno mai omesso. Per tre anni come consiglieri delle 3 liste, abbiamo controllato per quello che potevamo, sia il servizio, sia la maggioranza che ne ignorava le inadempienze. L’unica differenza è che noi denunciavamo nei canali istituzionali quello che stava succedendo, mentre lui e il delegato Maggi lo ignoravano. Ora sarà la magistratura a fare chiarezza sulla vicenda. Lasciamola lavorare”.