S. Marinella. Angeloni: “Incentivare la lotta alle finte prime case che evadono l’IMU”

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SANTA MARINELLA – S. Marinella si allea con i comuni turistici tartassati dal Fondo di Solidarietà. “Anche se il Bilancio 2020 ci porta fuori dal dissesto, diminuire il prelievo del Fondo è ancora una priorità” ha affermato il sindaco Pietro Tidei dalle vacanze, stringendo simbolicamente la mano al sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani che guida l’iniziativa.

Così, mercoledì scorso, il delegato al Bilancio Fabio Angeloni ha partecipato all’incontro con il sottosegretario del MEF Antonio Misiani per chiedere che nel calcolo dei fabbisogni standard la Commissione Tecnica riconosca fin da quest’anno l’equivalente di un abitante per ogni seconda casa: “Santa Marinella figurerebbe con 13 mila abitanti in più – spiega Angeloni – una cifra che, aumentando i fabbisogni, alleggerirebbe il prelievo del Fondo”.

Angeloni ha inoltre chiesto di liberare le mani ai Comuni nella lotta all’evasione sulle finte prime case dei finti residenti che così non pagano l’IMU. Il delegato al Bilancio di Santa Marinella ha proposto al sottosegretario di concedere ai Comuni una moratoria sulle somme recuperate nei primi tre anni per questo tipo di evasione, sospendendo i prelievi.

Via libera in questo senso: “Si tratta ora di costruire un articolo da inserire sulla prossima Finanziaria contro questa forma di evasione – spiega Angeloni – che è difficile e costosa da accertare, per di più penalizzante per l’addizionale Irpef che diminuisce in proporzione, e sulla quale il Fondo preleva comunque oltre il 50%. A queste condizioni molti comuni desistono e l’evasione cresce”.

“Alla ripresa – conclude Tidei – lavoreremo con gli altri Comuni per estendere ai massimi livelli politici il consenso su queste proposte, mentre proseguiremo la nostra azione al TAR contro il Fondo che, di fronte allo stato di dissesto, da sempre fa finta di niente”.

Proprio Il Tar, con il provvedimento cautelare 5109/2020, ha intanto accolto il ricorso di S. Marinella che reclama quella parte del prelievo che deriva dall’aumento delle tasse per effetto del dissesto. Il Tribunale attende di conoscere se e quali correttivi vengono adottati di fronte ad un Comune in dissesto finanziario. In pratica nessuno.