Premiati gli studenti dell’IC “Ettore Sacconi” per il concorso “Un poster per la pace”

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TARQUINIA – Si è svolta il 31 maggio all’IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia la premiazione del concorso Lions International “Un poster per la Pace” alla presenza degli studenti, del dirigente scolastico Angelo Maria Contadini, della prof.ssa Luciana Bui, del corpo docenti e dei rappresentanti del Lions Club di Tarquinia, il presidente Piero Maria Nardi e il prof. Cesare Aloisi, responsabile del comitato del concorso. Il presidente Nardi, nell’illustrare il valore della pace nel mondo, ha ricordato che è questo uno dei momenti importanti dell´attività del Club. Costituisce infatti uno stimolo per i giovani a riflettere sull’importanza della pace e sui benefici che da essa derivano, premiando chi si è distinto per impegno, interesse, partecipazione e capacità. «Ogni giorno, quando ci alziamo la mattina, – ha affermato – abbiamo l’obbligo di provare ad accettare le varie differenze che ci circondano in tema religioso, politico, culturale, etnico, considerandole un bene prezioso dell’umanità, e non un motivo di scontro, di guerra, di isolazionismo. Solo adottando questi accorgimenti è possibile raggiungere la vera pace che ognuno di noi vuole avere nella propria vita. Il Lions Club è orgoglioso di essere vicino alla scuola, promuovendo iniziative mirate a una sana formazione morale e ad un positivo orientamento civico delle giovani generazioni. Tutte le opere sono risultate meritevoli di elogio e apprezzamento, per aver illustrato in modo efficace il tema del concorso “Il nostro mondo, il nostro futuro”. In particolare, quello di Valeria Cencelli è parso rappresentare con plastica evidenza e in modo suggestivo il concetto che “il futuro del mondo è nelle nostre mani, pertanto dipende da noi realizzare la pace e la prosperità per i popoli della terra”. Insieme a lei, altri otto ragazzi hanno coniugato al meglio il tema del concorso con la tecnica pittorica e sono stati premiati con il libro Etruskìade, del prof. Aloisi, l’opera che racconta in maniera brillante e divertente, in autentico dialetto romanesco-tarquiniese, l’origine della civiltà etrusca. Agli ottanta studenti che hanno partecipato al concorso sono stati consegnati i diplomi.