Ladispoli. PD e Unione Inquilini: “Lo sgombero delle roulotte non è la soluzione all’emergenza abitativa”

LADISPOLI – Fa discutere l’ordinanza di sgombero delle roulette posizionate in via del Tritone da parte del Sindaco Alessandro Grando. Da Partito Democratico e Unione Inquilini si reclama infatti una soluzione alle problematiche abitative delle persone sgombrate, abbandonate a sé stesse.

Qualcuno – commenta in una nota il PD cittadino – come già fatto, potrebbe pensare o dire ‘Era ora!’, ma forse non si è ben ragionato sul fatto che, oltre ai villeggianti che a Ladispoli non hanno trovato un’alternativa in regola per poter sostare lì, (principalmente e da anni) si trovano persone in seria difficoltà che non hanno altro luogo dove poter vivere e che riescono ad andate avanti solo grazie all’aiuto dei volontari e delle persone di buon cuore che cercano in tutti i modi possibili di aiutarli. Allora non si può dire ‘oggi basta, ho deciso che dovete andare via!’, a quelle persone bisogna invece trovare un’alternativa dignitosa, un luogo dove poter vivere decorosamente. Qualcuno ha pensato a questo quando ha deciso di cancellarli con un’ordinanza? C’è la reale ipotesi che i problemi si spostino in un altro luogo della città. Le persone non si cancellano. I problemi non si cancellano. La povertà non si cancella. E soprattutto non si cancella l’umanità!”. “Basta cancellare i diritti – concludono dal PD – L’amministrazione, con l’auspicio che al più presto provveda ad aprire un tavolo di confronto sulla questione, si prenda le sue responsabilità ed inizi a pensare concretamente a Ladispoli e soprattutto a chi ha bisogno e diritto di essere riconosciuto come persona”.

Prende posizione come detto anche l’Unione Inquilini: “Premesso che comprendiamo i disagi che vivono i residenti di quella zona e che non è nostra intenzione aprire uno scontro con loro – afferma la segretaria cittadina Alessandra Maggi – non possiamo non rilevare i numerosi problemi che l’esecuzione di una simile ordinanza pone. In primo luogo, l’ordinanza è stata emessa in violazione degli artt. 50 e 54 del Testo Unico Enti Locali, in quanto si procede con un mezzo straordinario contro una situazione che non lo è, considerato che quelle persone vivono lì ormai da molti anni, inoltre si procede con un mezzo che è consentito solo nelle ipotesi in cui sia stata fatta un’adeguata istruttoria preliminare che nel caso specifico non è stata realizzata. In secondo luogo, l’area interessata ci risulta essere di proprietà privata, come dimostrano i cartelli che riservano i parcheggi ai clienti del supermercato; pertanto, manca per il Comune la possibilità di agire in autotutela, in quanto non si tratta di un’area di proprietà comunale. In Non soltanto siamo in presenza di una legalità a senso unico per la quale solo i comuni cittadini sono perennemente chiamati al rispetto delle regole essendo il Sindaco ben al di sopra delle stesse, come ci ha dato prova lo scorso consiglio comunale in cui, peraltro, si doveva discutere proprio della condizione dei senza fissa dimora, ma si sceglie di trattare degli esseri umani con grosse difficoltà come spazzatura da buttare.”

Maggi conclude: “Questa situazione ci pare ancora più assurda alla luce del fatto che proprio in questi giorni si sta chiudendo il progetto ‘Housing First’ finanziato dal PNRR e mirato a fornire soluzioni abitative e individuali per queste persone e ancora una volta, invece di fornire adeguata tutela garantendo un percorso, si procede a macchia di leopardo spostando il problema da un’area all’altra della città, scaricandone le conseguenze sempre sulle spalle dei cittadini. Per tutti questi motivi chiediamo pubblicamente un incontro urgente con il Comune di Ladispoli per discutere di quali soluzioni possano essere garantite a queste persone per affrontare i problemi e contrastare la povertà, non i poveri.”