Ladispoli. M5S: “C’era una volta un parco pubblico”

LADISPOLI – “Da alcuni giorni assistiamo inorriditi ai lavori che sono stati avviati in uno dei parchi pubblici più grandi e belli di Ladispoli, l’area tra viale America e viale Europa. Un parco che per anni ha goduto di una manutenzione esemplare, che metteva a disposizione gratuitamente giochi per bambini, ampi spazi per praticare sport di squadra e dove si potevano organizzare piccoli eventi. I lavori sono iniziati e l’effetto è sconcertante, un generoso uso del cemento che lascia intuire come quest’area si sta trasformando”.

A parlare è il Movimento Cinque Stelle Ladispoli, che non lesina critiche all’indirizzo dell’Amministrazione comunale: “Questa preziosa ex-area verde pubblica, diventerà al 50 % ‘privata’ e cementificata. Sarà gestita da un privato con un punto ristoro, tavolini riservati e giochi a pagamento; le aree pubbliche diventeranno residuali. Questo è il significato di ‘Grando cambiamento’, ridurre la res pubblica per favorire il privato. L’impatto sociale non sarà da meno: molte famiglie portavano i figli in quel parco anche perché non potevano permettersi dei giochi a pagamento, anche questo è un esempio dell’attenzione per il sociale della nostra amministrazione! Come se non bastasse, alcuni cittadini residenti nelle vicinanze segnalano il rischio che, in quel che resta del parco venga abbattuto un pino (l’ennesimo) che secondo il parere del gestore è ‘malato’ o ‘pericolante’ in realtà tutti gli alberi presenti sono sani ed in ottima salute. L’area in questione è stata privatizzata con la scusa di avere in cambio la cura del verde da parte del gestore, ma di quale verde stiamo parlando, se alla fine ne rimarranno pochi metri? Possibile che un comune come il nostro, che fortunatamente non è in dissesto, non possa spendere poche migliaia di euro per la cura del verde pubblico? ‘Basta Cemento’ era solo un inganno elettorale usato dai Grando nel lontano 2017 e costatiamo che il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che ha a cuore l’ambiente, la tutela del paesaggio e la giustizia sociale”.