Ladispoli. L’opposizione chiede in blocco la revoca dell’ordinanza sui “minimarket etnici”

LADISPOLI – L’opposizione consiliare chiede in blocco la revoca della delibera sui cosiddetti “minimarket etnici”.

Da una lettura approfondita del provvedimento in oggetto, rileviamo l’inefficacia rispetto alla risoluzione delle problematiche anzidette e, vista la natura aleatoria dell’atto, crediamo non remota la possibilità di ricorsi amministrativi con possibili conseguenze per le casse comunali – affermano in una nota congiunta inviata al Sindaco Grando – i consiglieri Giuseppe Loddo, Eugenio Trani, Concetta Palermo, Fabio Ciampa, Antonio Pizzuti, Ida Rossi, Francesco Forte, Federico Ascani e Marco Pierini – Riteniamo, altresì, che l’unico modo per risolvere i problemi connessi alla vendita e al consumo incontrollato di bevande alcoliche risieda nell’attuare misure di vigilanza in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine e nei confronti di ogni attività di somministrazione e vendita, senza differenze. Crediamo inoltre che le sole misure contenitive restino insufficienti se non accompagnate da politiche di riqualificazione degli spazi, campagne di informazione e prevenzione sull’alcool, soprattutto per i giovanissimi consumatori e azioni sanzionatorie verso gli esercenti che somministrino alcolici ai minori”.

“L’ordinanza 65 – proseguono i consiglieri di opposizione – al contrario di quanto da noi auspicato, si configura invece come un atto giuridicamente irrilevante, politicamente scorretto e oggettivamente discriminatorio presupponendo che tutti i market gestiti da cittadini stranieri (definiti arbitrariamente ‘etnici’), e solo essi, siano responsabili dei disordini derivanti dal consumo di alcolici. E come ogni atto discriminatorio deve essere condannato senza esitazioni, costituendo per giunta un pericoloso precedente. Tutto ciò premesso chiediamo l’immediata revoca dell’ordinanza n.65 del 28/05/2020, l’implementazione dei controlli sul territorio comunale, coinvolgendo tutte le forze dell’ordine, e l’organizzazione di un tavolo per discutere le iniziative da intraprendere sul piano informativo e culturale per contrastare il fenomeno dell’abuso di alcolici sul territorio”.

La nota è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Roma.