Ladispoli. Il Comune chiede una nuova ambulanza per Marina di S. Nicola

ambulanza criLADISPOLI – “Una ambulanza in servizio permanente a Marina di San Nicola fino al 31 agosto per garantire assistenza alla popolazione in caso di emergenza”.
E’ questa la richiesta inviata ufficialmente dal delegato del sindaco Paliotta per Marina di San Nicola, Angelo Bernabei, ai responsabili provinciali del servizio 118, con una lettera in cui si segnala una situazione di potenziale rischio per villeggianti e residenti della frazione di Ladispoli.
“In estate – dice Bernabei – a Marina di San Nicola vivono oltre 10.000 persone che non hanno alcun presidio sanitario a disposizione in caso di necessità. Non esiste posto di primo intervento, non ci sono presidi per ambulanze, nelle giornate di grande affollamento il rischio di tragedie e dietro l’angolo senza interventi tempestivi ed efficaci. Gli utenti debbono attendere che l’ambulanza arrivi dal presidio del 118 di Ladispoli, struttura che in luglio ed agosto spesso non riesce a contenere l’onda d’urto delle richieste nonostante il prodigarsi del personale medico ed infermieristico. E spesso è capitato che l’ambulanza di Ladispoli fosse impegnata in altri interventi lungo il litorale. Alla luce di questo scenario, l’amministrazione del sindaco Paliotta, di concerto con il Consorzio di Marina di San Nicola, ha deciso di chiedere al 118 di posizionare una ambulanza per tutto il periodo estivo nella frazione. Abbiamo anche evidenziato che sarebbe il Consorzio del presidente Tondinelli a mettere a disposizione i locali per il personale ed un’area per la sosta dell’automezzo. Siamo fiduciosi che i vertici del 118 tengano nella debita considerazione una richiesta che riguarda da vicino la salute e l’incolumità di migliaia di persone che non possono essere lasciate senza assistenza in caso di emergenza”.
Nella giornata di venerdì 13 luglio una delegazione del 118 regionale guidata dalla responsabile provinciale dottoressa Anna Maria Matarese, sarà a Marina di San Nicola per visionare i luoghi indicati dal Consorzio per ospitare il presidio provvisorio.