Il Tar del Lazio stoppa il “tracciato verde” della Civitavecchia-Orte

TARQUINIA – Disco rosso dal Tar del Lazio al “tracciato verde” della Civitavecchia Orte. Il tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto il ricorso presentato da WWF Italia, Italia Nostra, Forum Ambientalista, Gruppo di Intervento Giuridico, Lipu, Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia e Comitato per la difesa della Valle del Mignone, che hanno accolto con estrema soddisfazione il pronunciamento dei giudici.

La soddisfazione è anche e soprattutto nella motivazione della decisione con la quale il Tar ritiene ‘che, nel bilanciamento con l’interesse pubblico, le esigenze della parte ricorrente siano apprezzabili favorevolmente’ – commentano le associazioni ambientaliste – In altri termini il Tar, nel pronunciarsi, sia pure in sede cautelare, sulla compatibilità ambientale adottata dalla Presidenza del Consiglio sul c.d. Tracciato Verde che ‘spaccherebbe’ la valle del Mignone, si pone nel solco di quanto già affermato dal Ministero dell’Ambiente. Secondo il Ministero, infatti, ‘gli impatti ambientali (…) sono tali da non poter essere mitigati o compensati'”.

“Nel riconoscere ‘apprezzabili favorevolmente’ le ragioni di parte ricorrente – afferma l’avv. Tsuno – il Tar ha potuto, ai sensi dell’art. 55, comma 10 del c.p.a., già fissare l’udienza pubblica di merito al 19 dicembre 2018. Tanto consentirà di ottenere una pronuncia prima che il tracciato verde possa essere realizzato, così da poter avere una reale tutela dell’interesse ambientale”.