Tolfa. Pd: “Elezioni rinnovo Università Agraria di Tolfa: atti illegittimi”

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TOLFALa legge 168 del 20/11/2017 (nuova legge sui beni ed i soggetti gestori dei beni di uso civico) ha introdotto importanti novità per la gestione delle Università Agrarie, stabilendone una personalità giuridica di tipo privatistico e tracciando i nuovi percorsi per le trasformazioni che ogni ente dovrà approvare ed applicare; in particolare l’art. 3 comma 7 dispone (in merito a questi cambiamenti):

7. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni esercitano le competenze ad esse attribuite dall’articolo 3, comma 1, lettera b), numeri 1), 2), 3) e 4), della legge 31 gennaio 1994, n. 97. Decorso tale termine, ai relativi adempimenti provvedono con atti propri gli enti esponenziali delle collettività titolari, ciascuno per il proprio territorio di competenza. I provvedimenti degli enti esponenziali adottati ai sensi del presente comma sono resi esecutivi con deliberazione delle Giunte regionali. ……

Vista la legge n. 97 del 31/1/1994 art. 3, comma 1, lettera b), numeri 1,2,3,e 4 ed in particolare il numero 2: 2) le garanzie di partecipazione alla gestione comune dei rappresentanti liberamente scelti dalle famiglie originarie stabilmente stanziate sul territorio sede dell’organizzazione ………

Considerato che la Regione Lazio, pur non avendo ancora emanato la normativa prevista dall’art. 3 comma 7 della legge 168/2017 ha assunto atti specifici riguardo allo svolgimento delle elezioni per il rinnovo degli organismi di rappresentanza delle Università Agrarie ed in particolare ha approvato l’art. 54 della legge regionale 22/10/2018 n. 7 Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale che dispone:

Art. 54 (Disposizioni relative al rinnovo degli organi amministrativi degli enti agrari)

1. Nelle more dell’adozione degli atti previsti dall’articolo 3, comma 7, della legge 20 novembre 2017, n. 168 (Norme in materia di domini collettivi), agli organi amministrativi degli enti agrari si applicano le disposizioni previste dall’articolo 2, commi 1, 2 e 3 della legge regionale 3 febbraio 1993, n. 12 (Disciplina transitoria del rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione Lazio).

l’art. 2 comma 1,2,e 3 della legge regionale n. 12 del 3/2/1993 dispone:

Art. 2 (Rinnovo degli organi)

1. Gli organi amministrativi scaduti devono essere rinnovati obbligatoriamente entro il termine di quarantacinque giorni dalla scadenza del termine di durata per ciascuno di essi previsto dalla legge.

2. In tale periodo gli organi scaduti possono adottare solo gli atti urgenti e indifferibili, con indicazione specifica dei motivi di urgenza e indifferibilità.

3. Decorso il termine di cui al comma 1 senza che si sia proceduto al rinnovo, gli organi amministrativi decadono.

La gestione amministrativa dell’Università Agraria di Tolfa ha avuto la sua scadenza quinquennale il 21 Ottobre 2018 (elezioni del 20/21 Ottobre 2013);

Il periodo di giorni 45 previsto dal comma 1 della sopra richiamata legge regionale 12/1993 è scaduto in data 5 Dicembre 2018 senza che l’attuale Amministrazione dell’Università Agraria abbia provveduto ad indire nuove elezioni;

L’amministrazione “decaduta” ha pensato bene di continuare come se niente fosse a governare l’Ente ben sapendo che tutti gli atti adottati potranno essere oggetto di ricorso per palese nullità degli stessi in quanto deliberati da organismi decaduti. Ma non solo: non soddisfatti di essersi accaparrati 8 mesi di stipendi oltre il lecito consentito, hanno avuto la brillantissima idea di modificare radicalmente le regole dello Statuto dell’Ente prima, delibera di settembre 2018, inserendo una regola retroattiva di 5 anni di residenza a Tolfa per avere la qualifica di utente, poi, delibere del 29 Aprile 2019, modificando le modalità di svolgimento delle elezioni e la determinazione dell’elettorato attivo e passivo (chi può votare e chi può essere eletto), in palese violazione delle previsioni dello statuto vigente.

Il tutto senza minimamente tenere in considerazione la legge 168/2017 che prevede esplicitamente che le eventuali modifiche statutarie devono essere rese esecutive con deliberazioni della Giunta Regionale. Quindi le nuove regole non sono assolutamente applicabili per due motivi: la procedura non corretta (o meglio volutamente evitata) presso la Regione Lazio ed il fatto che il Consiglio d’Amministrazione è decaduto dal 5 Dicembre 2018.

In questo contesto, per non farsi mancare niente, hanno ritenuto di dover confermare gli aumenti esagerati dei canoni terreni degli utenti, già inseriti in una precedente delibera del 2017, a dimostrazione di una gestione fallimentare caratterizzata da servizi zero e aumento canoni ai Tolfetani. Il tutto mentre l’Ente versa in uno stato di totale abbandono ed inefficienza.

Ora speriamo che le autorità competenti mettano fine a questa telenovela infinita mettendo in condizione i cittadini di scegliere nuove e migliori persone (possibilmente tolfetani) da mettere alla dirigenza di un ente che per la sua storia secolare legata alla vita delle nostre famiglie non merita una così misera situazione.

 

CIRCOLO PD TOLFA

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