Cerveteri. “Va detto no a qualunque costruzione in zona Beca”

CERVETERI – Il consiglio comunale ha detto di no al centro commerciale in zona Beca, a larga maggioranza si è espresso nel merito dell’ordinanza del Consiglio di Stato, ma non ha votato contro un centro commerciale, bensì contro un progetto irricevibile, irrealizzabile, che faceva acqua da tutte le parti. In verità si è trattato di un altro atto di ordinaria amministrazione, nel pieno stile di questa giunta che, da ormai un anno, riesce solo a svolgere compiti ordinari. Se, invece, avesse il coraggio di fare un atto veramente rivoluzionario, l’amministrazione dovrebbe annullare in modo definitivo la possibilità di costruire in zona Beca un centro commerciale. Possibilità che, invece, è ancora una concreta realtà e che, prima o poi, attrarrà qualche altro predatore a caccia di territori da invadere e cementificare. Purtroppo l’ordinanza del Consiglio di Stato chiedeva solo una cosa semplice: prima di attivare qualsiasi conferenza dei servizi, e cioè prima di dare il via all’ultima fase dell’iter, era indispensabile che il consiglio comunale di Cerveteri si esprimesse nel merito. Insomma, nelle pienezza delle sue prerogative urbanistiche, l’organo di governo del territorio doveva esprimersi nella massima libertà sulla questione del centro commerciale e tutta la zona della Beca; il Consiglio di Stato non poneva infatti alcun vincolo derivante da precedenti decisioni, non riconoscendo alcun “diritto acquisito” a chicchessia. Una decisione talmente elementare che ricordano quella pubblicità che recita “Ti piace vincere facile?”
Adesso, archiviato temporaneamente il centro commerciale, resta un problema per niente facile: come creare sviluppo in questo territorio sempre più stretto nella morsa della disoccupazione?
La proposta del Movimento 5 Stelle di Cerveteri è l’istituzione di una Consulta per lo Sviluppo Economico, che si faccia carico di incentivare l’imprenditoria commerciale, agricola e turistica del nostro territorio. Una Consulta con funzioni aggreganti, propositive e consultive. Proprio come avviene, o dovrebbe avvenire, con le già istituite consulte dello Sport e della Cultura.
Se questa amministrazione, una volta per tutte, decidesse di uscire dall’immobilismo e riuscisse a essere coerente con quanto promesso in campagna elettorale, si potrebbe cominciare a lavorare davvero, realizzare costruttivamente i numerosi punti programmatici, tra i quali l’adozione di una “moneta” locale di proprietà dei cittadini, la realizzazione di una infrastruttura di telecomunicazioni indipendente open source, un serio sostegno della filiera corta per la promozione e la distribuzione della produzione agricola locale, e altri progetti fortemente innovativi, tipici del Movimento 5 Stelle.
L’obiettivo deve essere quello di riqualificare il territorio e la comunità sociale, arrivando a lavorare anche sui flussi turistici, orientandoli alla degustazione dei prodotti agroalimentari di eccellenza. Promuovere l’azione congiunta fra amministrazioni locali, scuole, associazioni, ASL, strutture turistiche e altre realtà locali, è il compito precipuo di una Consulta per lo Sviluppo Economico del territorio, indirizzata ad ottenere risultati concreti, immediati e duraturi nel tempo.

Movimento 5 Stelle Cerveteri