Cerveteri. Pascucci: “Un po’ di chiarezza sui procedimenti giudiziari”

comune di cerveteriCERVETERI – “Mi accorgo che l’attività dell’Amministrazione comunale viene a volte ripresa dai mezzi di comunicazione in modo distorto, anche in maniera molto distante dalla realtà”. Lo ha detto il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci commentando le critiche ricevute sulle azioni giudiziarie in cui l’Amministrazione comunale è coinvolta per difendere la salute dei cittadini e del territorio. “Le materie e i meccanismi che fanno parte della quotidiana vita amministrativa – ha detto il Sindaco – talvolta risultano di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Nel merito dei ricorsi pendenti presso il TAR è bene fare chiarezza. Innanzitutto, questa Amministrazione comunale non ha perso alcun ricorso nell’ambito della lotta contro il centro commerciale in località Zambra. Il ricorso contro la Valutazione di impatto ambientale (VIA) va avanti e non ha prodotto alcun pronunciamento del Giudice. Per ciò che riguarda il parco giochi Cerelandia, i contenziosi, ereditati dalle precedenti amministrazioni, non sono ancora definiti nel merito. Spieghiamo ora cosa sta succedendo per quanto riguarda il biogas a Pian della Carlotta. L’impianto è stato autorizzato molto prima del nostro arrivo. Nonostante la passata Amministrazione si sia pronunciata in modo sfavorevole al progetto, non fu presentato al Giudice alcun ricorso nei termini previsti dalla Legge. Appena ci siamo insediati abbiamo esaminato attentamente tutti i carteggi, anche grazie alla collaborazione dei Comitati e dei cittadini. Abbiamo riscontrato, a nostro avviso, irregolarità e vizi procedurali come ad esempio il fatto che né l’Asl né l’Arpa furono coinvolte nelle procedure. A questo si aggiunge il fatto che anche la Soprintendenza per i beni archeologici e paesaggistici del Lazio ha sollevato diverse eccezioni come l’esistenza di vincoli ZPS, PAI, idrogeologici e paesaggistici. Per questi motivi, lo scorso 29 agosto abbiamo una inviato una lettera alla Provincia di Roma per chiedere l’annullamento delle Determinazioni dirigenziali riguardanti questo progetto e la sospensione dei lavori. Il testo è stato predisposto dagli stessi Uffici comunali senza avvalersi di alcun patrocinio legale. Questo significa che il ricorso ha un costo pari a zero per le casse comunali. Nel frattempo, visto che i cantieri sono stati avviati, stiamo vigilando attentamente, come è nostro dovere, che tutto sia fatto nel rispetto delle Leggi vigenti”.
“Ma vorrei pronunciarmi – prosegue – anche sulle spese legali. Recentemente qualcuno ha detto che le casse comunali sono vuote. Alla data del 31 agosto le risorse dell’Erario pubblico ammontano esattamente a 3.905.646,91 euro. Questo significa che il nostro Comune ha le risorse, ma queste sono vincolate dal Patto di Stabilità. Queste limitazioni sono relative soprattutto alla spesa in conto capitale, ovvero gli interventi per le opere pubbliche (per esempio la manutenzione delle strade) più che alla spesa corrente (come ad esempio le spese legali). Soltanto una persona completamente disinformata può pensare che i soldi dei ricorsi possano essere utilizzati per rifare le strade. Anzi, considerando i costi del più semplice intervento di manutenzione stradale la cifra di cui stiamo parlando (nemmeno 13mila euro!!!) appare minuscola”.
“Inoltre – conclude Pascucci – e credo che questa sia la cosa più importante in assoluto, quando sul piatto c’è la salute delle famiglie, delle nostre terre e del nostro sistema economico, mi domando come si possa eccepire, non senza fare della sciocca demagogia, che le risorse pubbliche non siano investite bene. Noi faremo sempre tutto ciò che è giusto e opportuno fare per difendere i nostri cittadini. Non è soltanto una scelta politica, è un nostro preciso dovere”.