Cerveteri. “Mega centro commerciale, cosa dicono i candidati Sindaco?”

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di berardinoCERVETERI – Dal 2005, sui giornali si legge che finalmente si farà l’area Artigianale, però… ecco che rispunta il Centro Commerciale: Di cosa ha bisogno la nostra città? Siamo sempre pronti ad affermare che dovremmo sfruttare il meraviglioso patrimonio di cui siamo custodi, ma cosa facciamo effettivamente?
Bisogna fare una scelta: o continuiamo a lamentarci con tutti e contro le amministrazioni, o ci rimbocchiamo le maniche e cominciamo a lavorare. Per iniziare, cambiamo mentalità. Non possiamo continuare a credere che la cura e la tutela del territorio non sia la strada giusta per mantenere intatta l’unicità dell’ambiente in cui viviamo e che lo sfruttamento sconsiderato possa andare a braccetto con lo sviluppo di un turismo di qualità. Chi verrà a Cerveteri sarà attratto da ciò che noi vorremmo mostrare, come la bellissima natura dai monti al mare, senza parlare poi della zona archeologica e storica. Ma quando il visitatore scoprirà di essere stato ingannato, perché il territorio non corrisponde a quanto è stato pubblicizzato, la via dello sviluppo del turismo naturalistico e culturale sarà preclusa; cioè il paese deve scegliere definitivamente di distinguersi dalle altre città. Questo per chiarire bene un punto fondamentale: lo sviluppo edilizio e le costruzioni di centri commerciali sono all’opposto della vocazione di questo paese. Cercare di dare un freno a queste costruzioni non significa bloccare lo sviluppo, semplicemente, cerchiamo di imboccare una strada che porti alla crescita armoniosa del paese, che valorizzi tutti i suoi aspetti e punti sull’ originalità e sulla qualità come per esempio l’artigianato. Ci vorrà sicuramente più tempo, ma nasceranno tanti nuovi lavori, relativi all’accoglienza e alla ricezione turistica, che dureranno nel tempo, e a cui i nostri giovani potranno dedicarsi con entusiasmo e dignità. Da recenti studi fatti a livello mondiale, negli ultimi anni, l’unica voce che non ha mai subito crisi è proprio quella relativa al turismo culturale e il nostro paese è seduto su un immenso tesoro che potrebbe rendere tutti più ricchi e più amanti della nostra terra. Il lavoro che portano le costruzioni edilizie non è continuativo, chiuso il cantiere tutti rimangono in attesa dell’apertura di uno nuovo…è un cane che si morde la coda. E poi cosa si venderà mai di tanto speciale in un centro commerciale? Non ha gli stessi prodotti di quel centro vicino? Dov’è la particolarità se non nei proprietari delle mura? Ma per quale motivo un giapponese, un lombardo, un tedesco devono venire a visitare questa terra?! Invece, una buona strategia concentrata sulle nostre ricchezze naturali e artigianali, darà modo di crescere e di far aumentare il valore di ogni singola casa, appartamento, giardino. Il nostro paese sarà ammirato da tanti e preso ad esempio come oasi di ristoro. La ricchezza di un paese è data da questo. I negozi esistenti sono sufficienti a soddisfare la popolazione e saranno ben lieti di assumere dipendenti per far fronte alle richieste dei clienti, in più, molti potranno aprire delle attività originali per vendere prodotti unici della zona che richiedono una clientela selezionata che è arcistufa di andare al centro commerciale a fare la fila per acquistare una scatoletta di comunissimo tonno …
Tuteliamo il territorio come merce rara e preziosa e teniamolo a distanza dalla massificazione e dell’omologazione delle costruzioni tanto di moda. Il 6 e 7 maggio gli elettori di Cerveteri saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco e dei 9 candidati, al Mega centro commerciale (che dovrebbe essere realizzato in Loc. Zambra), si è considerato contrario (con dichiarazioni scritte) solamente Alessio Pascucci e gli altri? Al di là di Lamberto Ramazzotti candidato sindaco (con la lista Udc e con il sostegno di Fli) che dovrebbe essere escluso da ogni realtà politica e amministrativa, almeno fino a quando non si chiuderà il processo pendente al Tribunale di Civitavecchia (la prossima udienza ci sarà il 7 maggio 2012), sarebbe corretto che i restanti candidati sindaco si esprimessero sulla questione, magari tutti insieme in un incontro, per mezzo del quale un cittadino, o meglio un commerciante, avrà la possibilità di domandare e perché no: anche ottenere risposte! Insomma un faccia a faccia dove gli elettori possano convincersi e magari perché no anche votarli!
Bruna Di Berardino