Cerveteri. “Maggioranza come Marzullo: si fa la domande e si dà le risposte”

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CERVETERI – Da Aldo De Angelis, capogruppo di Legalità e Trasparenza, e Salvatore Orsomando, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Cerveteri, riceviamo e pubblichiamo:

“Oramai è chiaro, il Sindaco e la maggioranza sono in evidente stato confusionale. Si fanno le domande e si danno le risposte. Il perché si evince dai documenti che ci sono stati inviati per il prossimo Consiglio Comunale del 01 febbraio tra i quali abbiamo scoperto che c’è un’interrogazione che ha dell’incredibile, anzi dell’inverosimile. In effetti, in un primo momento, leggendola abbiamo pensato ad una burla, non credevamo ai nostri occhi, poi riguardandola bene abbiamo pensato come il Sindaco e la sua Maggioranza, abbiano preso un grosso abbaglio oppure sono scadenti interpreti di una commedia che, probabilmente, avrà un triste epilogo, soltanto per usare un eufemismo. La maggioranza che amministra Cerveteri in preda a confusioni di ruoli in seno al prossimo Consiglio Comunale s’interroga, (come direbbe Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta) ed è proprio un Consigliere di Maggioranza, da sempre annoverato tra i fedelissimi del Sindaco, che, pensando di far vedere lucciole per lanterne, ha inoltrato un’interrogazione al suo Primo Cittadino (della sua stessa maggioranza, ma come non si parlano tra loro ?) per conoscere e avere notizie sul finanziamento regionale del Lungomare degli Etruschi e avere rassicurazioni sulla correttezza dell’Iter intrapreso. Non c’è proprio limite al ridicolo. ma come è potuto succedere tutto questo? Qualcuno può pensare che manchino le competenze? No!!! Ma quali competenze ci vogliono per confezionare un’ interrogazione così ridicola alla quale Noi abbiamo dato già risposta con i fatti e il corretto racconto di quanto accaduto da tempo? Quello che manca è soltanto un poco di rispetto per i cittadini oltre che il rispetto per le regole. Comunque, cara Maggioranza, è inutile preparare un interrogazione ad hoc o a “spalla” per consentire al Sindaco di rifilarci il suo solito show e raccontarci la parte della medaglia a lui più gradita perché la realtà è un‘altra. La verità è che per il discusso finanziamento del Lungomare degli Etruschi, l’Amministrazione che nel suo programma elettorale di maggio 2017 dava già per incamerato e preso, dovrebbe aver inviato alla Regione Lazio, prima un inutile lettera ”nullaosta” rilasciato dalla proprietà privata Ostilia srl e poi, dopo svariati mesi dal bando (?), un singolare “comodato d’uso gratuito” stipulato sempre con la soc. Ostilia srl proprietaria delle aree private oggetto di richiesta del contributo pubblico che, aggiungiamo noi,se neè guardata bene di fare una cessione notarile della proprietà vera e propria; purtroppo, non tutte le ciambelle riescono con il buco, e sia il Sindaco che la sua Maggioranza evitano di raccontare ai cittadini che sia il “Nullaosta” che il “comodato d’uso gratuito” non rappresentano titoli di proprietà e/o di usufrutto, quindi, non vi è uno dei requisiti principali per la partecipazione al bando stesso, eppure si persevera ancora raccontando pseudo favole. Come, sempre il Sindaco e la Maggioranza evitano di raccontare che la Regione Lazio ha richiesto, nella prima settimana di dicembre 2017 con una dettagliata comunicazione, un importante integrazione e produzione dei documenti a corredo della tardiva richiesta di contributo tra i quali, guarda caso, vi è la richiesta di fornire copia di quella Deliberazione di Giunta Comunale, ad oggi “inesistente” che la giunta avrebbe dovuto correttamente approvare, prima della stipula di un qualsiasi comodato d’uso gratuito; quella stessa delibera di G.C., oggi fantasma, riportante l’esplicito affidamento e autorizzazione, al Dirigente Comunale, per la predisposizione degli atti per arrivare alla stipula del Comodato anzidetto oltre che a precisare indicazioni e contenuti del documento da stipulare successivamente. Come a nulla possono valere alcune puerili affermazioni, presenti nell’interrogazione del Consigliere di Maggioranza, finalizzate ad addebitare presunti rallentamenti alle nostre azioni di contro, invece, si evita di raccontare ai cittadini che il Sindaco nella sua domanda di richiesta di contributo pubblico, a quanto ci risulta priva di alcuni documenti, dichiara che le aree oggetto di finanziamento sono di proprietà privata interessate da quella convenzione con l’Ostilia del 1991 che, considerato il lasso di tempo e le varie inadempienze intervenute da parte della stessa Ostilia srl, è oramai obsoleta e non più percorribile altresì, si evita accuratamente di dire che alcuni atti sono stati prodotti non solo oltre i termini previsti ma anche, per quanto ci risulta, ancor prima della loro effettiva esecutività. Ecco che allora ,alla luce di quanto detto, l’abbiamo data noi la risposta all’interrogazione della Maggioranza su questo strambo finanziamento pubblico su proprietà privata e, cara Maggioranza dopo aver presentato esposto alle competenti autorità non ci fermeremo qui e proseguiremo per fare ulteriore chiarezza per comprendere se vi sono responsabilità oggettive e soggettive per quanto accaduto sino ad ora”.