Castello di Santa Severa: affluenza oceanica di pubblico

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SANTA SEVERA – Oltre qualsiasi immaginazione la risposta dei cittadini alla riapertura sperimentale del Castello di Santa Severa, effettuata tra il 25 aprile e il 4 maggio. Grazie alle visite guidate svolte a cura dei volontari del Comitato Cittadino hanno potuto riscoprire il complesso monumentale 8.260 persone. Un successo enorme che premia senza ombra di dubbio l’impegno del Comitato che da oltre due anni si sta battendo per assicurare al Castello un giusto futuro “di cultura e turismo” contro qualsiasi idea di privatizzazione o possibili usi che impediscano la totale fruizione pubblica del bene. Grazie alla disponibilità e all’interesse dimostrato dalla Regione Lazio, proprietaria del complesso, è stato possibile procedere a questo primo test di riapertura che ha permesso a migliaia di cittadini di fruire di un sito culturale di incredibile valore, unico per le sue caratteristiche in tutto il Mediterraneo, restaurato negli ultimi dieci anni con ingenti risorse pubbliche. Spettacoli musicali, laboratori, letture, giochi per ragazzi, tre mostre dedicate rispettivamente agli scavi condotti nel castello, agli abiti antichi femminili e ai pittori contemporanei del nostro territorio hanno interessato i visitatori venuti da tutto il Lazio e in particolare da Roma per vivere l’emozione della riscoperta del castello. Grazie ai volontari del Comitato e alla disponibilità regionale è riuscito un esperimento importante che consentirà a breve di procedere verso  la riapertura definitiva del complesso monumentale che già in estate potrebbe ospitare importanti iniziative, spettacoli ed attività culturali di alto livello.

Entusiasti gli organizzatori che hanno curato tutto nel dettaglio coadiuvati dalla Protezione Civile e dalla vigilanza assicurata dalla Regione che ha anche provveduto alla ripulitura e manutenzione delle aree visitabili permettendo la realizzazione di questo primo miracolo. Ora si dovrà procedere con nuovi passi verso l’obiettivo della completa valorizzazione di questo luogo straordinario che senza dubbio costituisce uno dei più importanti siti storico-archeologici del litorale nord di Roma.

Le guide delle 42 Associazioni impegnate nella riapertura hanno accompagnato alla riscoperta del castello il presidente della Regione Nicola Zingaretti, il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, l’Assessore al patrimonio Alessandra Sartore e l’assessore alla cultura Lidia Ravera, l’intera amministrazione comunale di Santa Marinella con il sindaco Roberto Bacheca e tante altre autorità del territorio. Per tutti il messaggio è stato quello contenuto nei famosi nove punti che sintetizzano le richieste delle Associazioni da considerare in funzione del prossimo bando di concorso pubblico internazionale che sarà bandito dalla Regione per individuare un Ente gestore del complesso. I punti, già contenuti nel progetto di “Uso pubblico del castello di Santa Severa per fini socio-culturali e turistici” elaborato dal Comitato e fatto proprio dal Comune di Santa Marinella, possono essere così riassunti:

1. Ingresso libero per il pubblico in tutti gli spazi aperti, nei cortili e nelle aree a giardino. 2. Accessibilità senza limiti per le visite guidate del Museo Civico alla Rocca e relativi fossati, alla Torre Saracena, alle aree archeologiche presenti nel complesso monumentale: Cantina e corridoio della Casa della Legnaia, Scavi della Chiesa Paleocristiana, Aree di scavo musealizzate nella Casa del Nostromo. 3. Rocca e Torre Saracena affidati in concessione/gestione pubblica al Comune di Santa Marinella con all’interno: a) spazi istituzionali utilizzabili dal Comune, Regione, Provincia e Ministero (per convegni, consigli, riunioni, seminari, matrimoni, assemblee pubbliche ecc.); b) spazi per il Museo della Rocca (storia del castello con musealizzazione degli ultimi importanti ritrovamenti); c) spazi per l’ organizzazione di eventi di rilevante interesse culturale, capaci di attrarre il grande pubblico e favorire l’occupazione in un territorio a vocazione turistica. d) spazi per le attività culturali delle Associazioni del comprensorio (per convegni, corsi, mostre, conferenze, concerti, laboratori); e) spazi per attività di alta formazione e di ricerca universitaria inerente il mare, l’ambiente, l’arte e i beni culturali. 4. Gestione pubblica delle sale convegni del Centro Congressi e dei servizi foresteria e ristorante ad esso associati. Garanzia circa la possibilità di utilizzo delle stesse sale da parte di altri Enti pubblici a titolo gratuito. Garanzia di prezzi convenzionati per l’uso da parte degli stessi Enti dei servizi foresteria e ristorante associati. 5. Affidamento in gestione al Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale) dei locali del Museo Nazionale Pyrgense in allestimento nella Manica Corta e Manica Lunga. 6. Affidamento in gestione alla Diocesi di Porto e Santa Rufina della Chiesa dell’Assunta con le relative pertinenze (Canonica, Battistero).7.Affidamento in gestione al Comune di Santa Marinella dei locali pertinenti al Museo Civico (Museo del Mare e della Navigazione Antica). 8. Promozione e riqualificazione del Circuito Cerite-Tolfetano Braccianese, con il coinvolgimento del porto crocieristico di Civitavecchia e dell’autorità portuale. 9. La creazione, riqualificazione e tutela, di un’unica area archeologico-naturalistica protetta tra la Riserva naturale Regionale di Macchiatonda ed il Castello di S. Severa.