Allumiere. Sante Superchi, un cuore biancorosso

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ALLUMIERE – Dodici Pali corsi di cui ben tre vinti più uno straordinario nel 50° anno facendo cappotto cioè vincendo ad agosto e a settembre, vittoria di un Corteo Storico, vittoria di tre Palii di Camposano, la vittoria di una corsa in linea dell’8 settembre, la Corsa di Giovita, tre Minipalio del sabato alla Provaccia, un Minipalio della Festa dell’asino, 3 pellegrinaggi a Padova dal santo da cui la Contrada prende il nome e due gemellaggi con la Sagra delle Lumache a Graffignano e a Cantalupo di Bevagna: tutto questo fa parte del ricco palmares messo a segno da Sante Superchi durante anni alla guida della Nobile Contrada Sant’Antonio e proprio lui, dopo un lungo tempo di riflessione, martedì ha presentato in maniera ufficiale le sue dimissioni per dedicarsi a svolgere a tempo pieno ancora con più impegno il suo compito di amministratore comunale. Sante Superchi dopo aver dimostrato di essere stato un grande presidente, un vincente in tutte le fasi vissute dalla Contrada anche nei momenti difficili lascia, ma il suo cuore resta biancorosso. “Il rinnovo delle cariche era previsto per il 15 marzo, ma l’emergenza Covid non ci ha permesso di farle, quindi, visto ancora l’emergenza e il periodo imminente dell’anno ”paliesco’ allumierasco ho pensato di dare l’ufficialità di questa scelta in modo da agevolare il lavoro del futuro della Contrada in ottica dirigenziale” spiega Sante Superchi e dal tono della sua voce si sente che è una decisione sofferta ma matura. “Non è un addio – sottolinea Superchi – anche perché quei due colori, il bianco e il rosso, li porterò nel cuore per il resto della mia vita, ma la carica da presidente purtroppo a malincuore la devo lasciare per motivi personali. Da quel lontano settembre 2007 ne abbiamo fatta di strada, alti e bassi, ma non abbiamo mai smesso di lavorare e, soprattutto, di credere nei nostri obiettivi”. Sante Superchi è stato uno di quei presidenti ”nato” e cresciuto in Contrada e che ha svolto tutti i ruoli fino ad arrivare ad essere la massima carica del Sant’Antonio portandola contrada biancorossa a grandi risultati e il suo nome resterà nell’albo d’oro. “Se guardo indietro a momenti non credo a tutto ciò che siamo riusciti ad ottenere e, infatti, vorrei nominare uno per uno tutti coloro che in questo periodo hanno dato il cuore perché, se non fosse per loro, tutto ciò non era possibile”. Chi sarà il suo successore? “Con il direttivo abbiamo pensato di fare un presidente pro tempore finché non potremmo fare di nuovo il rinnovo delle cariche per via del virus. Quindi abbiamo scelto Enrico Piermarini come presidente. Appena possibile oltre al rinnovo delle cariche ufficiale io personalmente organizzerò una cena a tutta la Contrada proprio per festeggiare la fine della mia presidenza dove ripercorreremo questi 12 anni. Voglio ringraziare tutta la Contrada per avermi dato fiducia nel 2007 e spero di essere stato all’altezza”. In questi anni Sante Superchi ha dato prova di grande crescita e di maturità e sta dimostrando di essere non solo un bravo presidente, ma anche un grande e bravo amministratore che ha a cuore il paese e sta facendo un ottimo lavoro e saprà portare la sua esperienza e il suo amore per il Palio e saprà dare il suo apporto per la crescita di questa grande e amata manifestazione.