Allumiere. L’opposizione: “Anziché dimettersi Pasquini cerca di imbavagliare la minoranza”

ALLUMIERE – Dai consiglieri comunali di opposizione Simone Ceccarelli (LeU-Art. 1), Giovanni Sgamma (FI), Alessio Sgriscia (FdI) e Roberto Taranta (M5S) riceviamo e pubblichiamo:

“Abbiamo appreso in Consiglio Comunale la notizia che al sindaco Pasquini sarebbe arrivato un avviso di garanzia. È stato il Sindaco stesso a darne comunicazione in forma ufficiale. Arrivati a questo punto, abbondantemente oltre la soglia del ridicolo, ci rendiamo conto che è del tutto inutile continuare ad insistere nel chiederne le dimissioni. Pasquini e la sua maggioranza sono ancorati alla poltrona, il partito di maggioranza relativa tace e acconsente e si è ormai capito che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. La nostra azione, infatti, da qualche tempo si è orientata, più che a seguire questa soap opera, a costruire alternative valide e credibili per il futuro di Allumiere. Un paese ormai ridotto a foresteria, senza più una banca, senza più un distributore, con un servizio idrico che nonostante i proclami trionfanti della maggioranza ha già ricominciato a dare i primi segni di inefficienza, con una raccolta differenziata sempre più carente di progettualità ma al contempo con un incredibile aumento della TARI, senza una segreteria didattica delle scuole e tutta una serie di carenze (che non stiamo qui ad elencare, ma che tutti conosciamo) che costringono noi allumieraschi a recarci a Tolfa ormai quasi per ogni incombenza. Per non parlare dell’assurdo restauro del tetto del Palazzo Camerale, che presenta una geometria così creativa da fare invidia alle curve di Gaudì, l’ecomostro della Bolzella, ennesima promessa elettorale disattesa e abbandonata alla natura che sta invadendo ormai le abitazioni limitrofe con animali anche pericolosi, oppure di una famiglia da anni fuori dalla propria abitazione e un cantiere sul groppone che non si sa se deve diventare carne o pesce. A tutto ciò si aggiunga una delibera di giunta (la n°73 del 07/07/2021), approvata con l’assenza del Sindaco, che autorizza il sindaco Pasquini a “presentare presso l’autorità giudiziaria denunce-querele per i reati che verranno ravvisati nei confronti di ogni soggetto che possa aver leso l’immagine e/o la privacy del Comune e/o degli amministratori, o di persone che si dovessero ritenere responsabili di comportamenti in violazione della legge per le causalità evidenziate in premessa” e addirittura conferisce già un incarico esterno ad un legale. Ma in quale parte del mondo un’amministrazione dà incarico preventivo ad un legale prima che il reato avvenga? Sorvolando sul fatto che consultando la delibera non siamo riusciti a trovare nemmeno l’impegno di spesa, l’impressione è che questo provvedimento non sia altro che un tentativo intimidatorio di porre un bavaglio alle opposizioni e a chiunque possa voler esprimere la propria opinione. Se l’intenzione era questa, l’obiettivo è completamente fallito, perché noi continueremo tranquillamente a svolgere la nostra azione politica di opposizione nelle forme e nei limiti della Costituzione, con lo stesso obiettivo di sempre: l’interesse della collettività di Allumiere”.

Simone Ceccarelli (LeU-Art. 1), Giovanni Sgamma (FI), Alessio Sgriscia (FdI) e Roberto Taranta (M5S) – Consiglieri comunali Allumiere