Allumiere. Ceccarelli: E’ tempo di un’alternativa davvero socialista”

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ALLUMIERE – Da Simone Ceccarelli, Consigliere comunale di Articolo Uno Allumiere, riceviamo e pubblichiamo:

“Il fatto che, in occasione dell’adunanza del Consiglio Comunale prevista per giovedì 30 luglio, l’Amministrazione guidata da Pasquini non sia riuscita a raggiungere il numero legale, obbligando il Sindaco a dover ricorrere alla seconda convocazione il giorno successivo, non è un fatto grave. Sarebbe strumentale leggere un evento incidentale come una frattura politica interna alla maggioranza, e non intendo farlo. Però è un fatto, e come ogni fatto umano, è intrinsecamente politico. L’elemento politico di questo passo falso sta tutto nel clima che ruota intorno a questa amministrazione. Un’amministrazione stanca, sbiadita, che va avanti per forza di inerzia e per approssimazione. Il mancato raggiungimento del numero legale, infatti, è un chiaro sintomo di approssimazione o, se si preferisce, di svogliatezza istituzionale. Opinione, peraltro, condivisa nella pancia della popolazione di Allumiere che ormai vede fluttuare alla deriva questa amministrazione non tanto per demerito, quanto per inefficacia. Unici atolli corallini lungo i quali riesce ad approdare questa barchetta con ormai i remi riposti, sono piccoli eventi pubblici, pressoché di carattere festoso, o il taglio di qualche importante nastro che è, però, frutto del lavoro delle passate amministrazioni, come la scuola o la strada di Via Bandita dei Buoi (sulla quale è stata stesa una lingua di asfalto per poi essere abbandonata nuovamente). La stanchezza da cui è affetta questa amministrazione è figlia delle scelte (non) politiche scellerate che ne hanno tenuto il battesimo. Da una lista nata all’insegna della post-ideologia, del superamento degli schemi politici tradizionali, dello svincolarsi dai “lacci e lacciuoli” dei partiti, presenti solo sui volantini elettorali con dei piccoli e timidi stemmini a mo’ di feticcio, non ci si poteva aspettare altro risultato che una assenza di direzione politica. Nel frattempo, però, in base ai risultati elettorali delle ultime elezioni europee, si evince che il blocco di destra ha scavalcato quello della sinistra di quasi 300 voti. Sono tutti segnali che indicano una sola, unica direzione: quella della riorganizzazione di una sinistra forte. Da circa un anno il PD si trova in una situazione di imbarazzante stallo, senza segretario, non si riunisce e, in estrema sintesi, non fa politica. Si può pensare alla ricostruzione di una grande alleanza socialista se il partito più grande della coalizione non è in grado di darsi una chiara guida socialista? Il nodo della questione ricade nuovamente lì, nell’abdicazione, da parte del PD, ad un compito storico, nell’aver aperto la strada a una deriva centrista e post ideologica che, però, oggi sbatte finalmente il muso contro il solido e inevitabile muro della realtà. L’amministrazione Pasquini non è lassista per struttura, ma per conseguenza politica. C’è ancora tempo per correre ai ripari, ma si deve consumare uno strappo netto nei confronti di questa pigra stagione, archiviarla e fornire una valida alternativa in grado di elaborare idee sull’ambiente, sui fumi che intossicano la nostra comunità, sul traffico cittadino, sul turismo che se sfruttato come si dovrebbe (e potrebbe) sarebbe in grado di far fare un salto di qualità al nostro paese, da un punto di vista economico e occupazionale, anche e soprattutto per i nostri giovani che non trovano lavoro. Un grande ritorno alla politica, insomma, un progetto che non si limiti ad amministrare vivacchiando, ma che sia in grado di pensare anche al modo in cui si vive ad Allumiere: le piaghe che riguardano tante famiglie italiane, alcolismo, ludopatia, droga, psicofarmaci, non sono assenti ad Allumiere. Sono questioni che riguardano la sinistra e il modo di pensare una comunità. Questa realtà richiama in servizio tutta una fetta di mondo che si è prematuramente rifugiata “nel bosco”, una vecchia guardia che ha il compito storico di non sottrarsi e di ritornare sul campo di battaglia, ed è una chiamata di fronte alla quale nessun esponente di quella vecchia guardia può sentirsi libero di non esserci. Lavoro, ambiente, salute, sviluppo, benessere. Questi sono i capisaldi su cui deve nascere un nuovo pensiero politico per Allumiere, in forte discontinuità con l’esistente. Questa è la sfida di fronte alla quale ArticoloUNO oggi lancia un sasso nello stagno; adesso spetta a chi siede sulla riva accorgersi delle onde”.

Simone Ceccarelli – Consigliere Comunale ArticoloUNO Allumiere

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