Al Teatro del chiostro in scena “Filomena Marturano”

429

TARQUINIA – Dopo l’esordio “pirotecnico” con Gianfranco D’Angelo, mercoledì scorso la rassegna “Teatro al Chiostro” ha inanellato un altro grande successo con la commedia “E tutto successe per colpa di….”, scritta e diretta da Annibale Izzo e messa in scena dal Teatro Popolare di Tarquinia. Una serata stupenda, con attori non professionisti ma dotati di grandi capacità e un pubblico incantato. Tutto questo grazie agli instancabili Giorgio Granito e Annibale Izzo in sintonia con l’assessore comunale allo Spettacolo Sandro Celli.
Per l’occasione, mercoledì sera, è stata consegnata una targa al Presidente del Teatro Popolare di Tarquinia Umberto Serio per ringraziarlo di quanto ha fatto in 20 anni di attività e per la professionalità e la competenza artistica dimostrata.
Ma la rassegna continua questa sera, venerdì 18 luglio 2014, nel Chiostro San Marco a Tarquinia (VT) con lo spettacolo “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, portato in scena dalla compagnia teatrale “Anta & Go” che vuole così rendere omaggio ad uno fra i massimi esponenti della cultura italiana del Novecento, nel trentennale della sua scomparsa.
Diretti da Iolanda Zanfrisco, per la prima volta nel duplice ruolo di regista ed attrice protagonista, interpretando con grande determinazione Filumena Marturano, saliranno sul palco gli attori Vincenzo Di Sarno, Vincenzo Coppolino, Carmela Pennino, Rossella Bove, Anna Mele, Nicola Cioffi, Carlo Zarrelli, Jerry Caruana, Mauro De Socio, Rosaria Valery, Gennaro Donti e Gianluca Cioffi.
Filumena Marturano è un testo a cui ci si può avvicinare in due modi: con timore reverenziale o con una necessaria buona dose di incoscienza. A mantenere l’equilibrio tra queste due componenti devono esserci il rispetto, la curiosità e la voglia di perdersi nel labirinto dei sentimenti.
Solo così si potrà cercare di neutralizzare quell’effetto paralizzante scaturito nell’immaginario collettivo dal ricordo delle grandi interpretazioni che lo stesso commediografo-attore insieme con la sorella Titina, il fratello Peppino, e gli altri geniali artisti della sua compagnia hanno cementato nei nostri animi.
Filumena è l’apoteosi del sentimento della maternità che vince la miseria, redime dall’abiezione, supera gli egoismi umani…, afferma il diritto dell’eguaglianza tra fratelli…, stimola il sentimento della paternità come purificatore di tutte le brutture sociali…; è un alto messaggio di umanità.
Vincenzo di Sarno, con la sua naturale espressività di vero napoletano, riesce a trasmettere emozioni intensissime e calza a pennello il ruolo di Domenico Soriano, un uomo gaudente che compie un profondo percorso all’interno della commedia. Inizialmente potente e meschino, attraverso il viaggio ‘iniziatico’ cui è condotto passo passo da Filumena diventa Uomo, finalmente maturo e protettivo, capace di quel gesto d’amore tanto sospirato.
I due attori, in perfetta sintonia sono affiancati da un cast davvero eccellente, capitanato da un bravissimo Vincenzo Coppolino, a cui è affidato il personaggio di don Alfredo Amoroso, “montatore e guidatore nonché conoscitore di cavalli da corsa”, Carmela Pennino, interprete efficace della struggente e simpatica domestica Rosalia Solimene, entrambi con il loro umorismo, spesso carico di ironia, riescono a sdrammatizzare e ad alleggerire il tema drammatico, attraverso simpatiche battute, talmente spontanee e naturali che non possono non fare divertire.
Mauro de Socio è l’avvocato Nocella, Rossella Bove, la scaltra infermiera Diana ed i tre figli sono efficacemente interpretati da Nicola Cioffi, Carlo Zarrelli e Jerry Caruana.
La svampita cameriera Lucia è appannaggio della spumeggiante Anna Mele, Maria Rosaria Valery è Teresina la sarta e gli inservienti sono interpretati da Gennaro Donti e dall’ esordiente ragazzo di bottega, il piccolo Gianluca Cioffi. Fa da coronamento al tutto l’attento impianto scenografico ideato e realizzato con cura da Salvatore Agnello.
Lo spettacolo è inoltre contrassegnato dalle musiche originali composte per l’occasione da un musicista internazionale: Ubaldo Schiavi, un valore aggiunto che scandisce e da maggior rilevo ai momenti salienti della storia.
Una messinscena coraggiosa, quella della Compagnia “Anta & Go!”, un compito estremamente impegnativo per la regista Iolanda Zanfrisco che per l’occasione si è avvalsa anche dei preziosi consigli di Enzo Ardone, stimato regista teatrale nonché presidente della Federazione F.I.T.A. Lazio alla quale la compagnia aderisce ormai da svariati anni.