Romasanitas: “Acqua inquinata, basta con la politica dello struzzo”

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ROMA – Il Vicepresidente della Sisp Romasanitas, Massimo Derago si interroga sulla salute delle nostre acque: “Chi non ricorda quella famosa canzone ‘Acqua azzurra acqua chiara’? Sarebbe bello pensare in questi termini a questo fantastico elemento della natura”.
Ma purtroppo l’elemento acqua non sempre è alla nostra portata nelle migliori condizioni! Infatti, sempre più spesso si parla di acqua sottoposta a inquinamento crescente. La Commissione Europea, quindi, ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia a causa della contaminazione da arsenico e fluoro dell’acqua potabile, specie nel Lazio; problema ancora irrisolto nonostante la concessione di tre deroghe, ciascuna di tre anni.
I valori limite in 37 zone previsti dalla direttiva UE sull’acqua potabile non sono stati ancora rispettati. Per Derago, il problema che affligge praticamente tutta la nostra Regione e di cui gli amministratori regionali devono assolutamente rispondere consiste nello scegliere o la politica “dello struzzo” facendo finta di nulla, o la politica più responsabile e matura capace di adottare subito soluzioni vere e coerenti.
Argomenta altresì Derago: “Si pensi infatti anche all’ormai annoso problema di alcuni impianti di depurazione cittadini che non funzionano” e “a fine trattamento immettono, mischiandosi alle acque superficiali, il loro carico di inquinanti” spesso invisibili come alcuni contaminanti, i colibatteri che non danno colore e/o sapore.
Derago conclude affermando che “il Comitato SISP Romasanitas monitorerà tutte le attività pubbliche, ma anche private che siano riconducibili alla salute ed al benessere del cittadino ed è proprio in quest’ottica che si intende far presente quanto sia importante garantire l’acqua pulita e sicura a prescindere dagli utilizzi. Acqua azzurra acqua chiara, un bene necessario per tutti”.