Grande Raccordo Criminale

GRANDE RACCORDO CRIMINALE, un libro inchiesta svela gli intrecci della criminalità organizzata a Roma. Non solo a Ostia.
“Un clima omertoso” regna a Ostia, scrivono nell’ordinanza il gip Simonetta d’Alessandro e il procuratore capo Giuseppe Pignatone.
Ieri la Guardia di Finanza ha eseguito un colossale sequestro di beni al clan Fasciani. Sigilli a dieci società, sedici arresti, un patrimonio di oltre sei milioni di euro nascosto dietro prestanome e società semplificate a responsabilità limitata utilizzando le nuove leggi per alleggerire la burocrazia.
Ostia, Roma. A Roma è guerra di mafia, scrivono Floriana Bulfon e Pietro Orsatti in ‘Grande Raccordo Criminale’, libro inchiesta sulla criminalità organizzata nella Capitale edito da Imprimatur.
“Da luglio si sta muovendo qualcosa e con determinazione dopo anni di morti ammazzati nella Capitale, di consolidamento (altro che infiltrazioni) dei sodalizi mafiosi nella città e nel Lazio e di mancata percezione dell’allarme soprattutto da parte della politica”, spiegano gli autori, “ma la sensazione e il timore è che ci si fermi a Ostia. Come se le mafie si interessassero solo a quel pezzo della Capitale. Come se si trattasse di roba locale”.
Tra violenza, connivenze, intrecci di potere, “la Capitale da decenni è l’obiettivo della criminalità organizzata. A Roma c’è un sistema che inquina, condiziona e infine domina ogni quartiere della città. E dominando la Capitale, il modello delle Mafie s.p.a si ripropone come modello a livello nazionale”, notano gli autori.
Le mafie saccheggiano Roma riciclando soldi per fare soldi, favorite dalla crisi finanziaria. Hanno a disposizione i colossali proventi della droga – da Roma passa un quinto di
tutta quella “trafficata” in Europa –  del racket delle estorsioni, degli appalti sporchi e dell’usura. Appetiti formidabili al servizio di nuovi e vecchi poteri.
Nel libro si svelano le trame inedite fra Cosa nostra, ’ndrangheta, camorra napoletana, Casalesi, Casamonica, banda della Magliana e organizzazioni criminali straniere.  Una rete strutturata di sodalizi mafiosi che opera in modo inedito e che fa di Roma la caput mafiae del Paese.