CIVITAVECCHIA – Gen.le Onorevole Tidei,
in tutta franchezza resto allibito sulla scarsa eleganza nel commentare quella che è una conversazione privata arrivata per errore a destinatari sbagliati.
Destinatari che, con ancora meno eleganza, hanno pensato bene di divulgarla. Prendo atto che la correttezza tra persone e l’eleganza, sono merce rara in questo mondo. Per quanto riguarda le altre sue considerazioni, vado per punti:
1) E’ vero: io e la mia maggioranza abbiamo fatto della lotta al malcostume delle assunzione tramite art. 90 e 110 un cavallo di battaglia. Abbiamo giustamente gridato allo scandalo contro le precedenti amministrazioni che hanno sperperato una montagna di soldi per gli art.90 ovviamente conferiti a chi o era candidato, ma non “ha vinto la lotteria” (cit.) o aveva portato voti alla causa. Sorvoliamo sui 110: ancora ricordo il famoso “caffè al giorno per ogni civitavecchiese”. La mancanza di senso del pudore è un altro problema della vecchia politica.
L’ing. Gaetano Pepe è stato assunto scalando la graduatoria. Il dott. Rapalli è stato assunto come 110 dopo una procedura concorsuale cristallina che ha visto il segretario generale tenere pubblici colloqui in aula Cutuli della lunghezza di circa 30 minuti l’uno e di cui ci sono diversi testimoni. Ripeto: colloqui a porte aperte per il conferimento di un incarico ex art. 110 del TUEL. Un’altra piacevole novità per la nostra Civitavecchia. Poi, ovviamente, come lei sicuramente saprà, si tratta di incarichi fiduciari sui quali l’ultima parola spetta al sindaco.
Il resto delle sue considerazioni (“tutti in campana: siete appesi ad un filo. Tutti allineati, altrimenti licenzio”) sono completamente arbitrarie e interpretative di quello che volevo intendere. Quindi nessuna mancanza di trasparenza e soprattutto nessun dubbio sul fatto di aver assunto il meglio che potevamo offrire al Comune di Civitavecchia. Anche perchè A me, in qualità di primo cittadino, non serve qualcuno che firma qualsiasi cosa ma servono persone competenti che facciano il bene dell’amministrazione pubblica: le ho trovate.
2) Qui la capacità di travisare la realtà dà la misura della “esperienza” politica maturata. Chi si fa carico dell’emergenza abitativa è l’amministrazione comunale. Che lo sta facendo dal primo giorno in cui si è insediata. Che lo sta facendo attraverso l’azione ed i canali istituzionali, senza fare figli e figliastri. Metodologie a cui dovrebbe essere avvezza e che anche per lei dovrebbero essere la normalità. Prendo atto del fatto che non è così. Non ci si fa carico chi si accampa sotto il Comune. Non ci si fa carico chi trasforma un consiglio comunale in una bolgia, quella sì indegna di un’assise democratica. Io non scanso le responsabilità. Io accolgo chiunque mi rappresenti un problema e lo faccio nell’alveo delle norme che garantiscono a tutti pari accesso alle disponibilità del Comune. Esistono anche diverse persone che soffrono delle loro disagiate condizioni in silenzio rappresentandoci i loro problemi nei giusti canali e non posso permettere che i loro diritti vengano prevaricati. Sono il Sindaco di tutti, non solo di chi strilla di più.
3) Come fa a dedurre da quella mia frase una mancanza di rispetto addirittura verso la magistratura? Come si fa a dedurre una mancanza di rispetto verso il TAR? Le sue ovviamente sono solo illazioni di chi non ha argomenti per attaccare una maggioranza che, pur nella sua inesperienza, si sta ben comportando.
Piuttosto spero che un giorno in Italia gli organi competenti si dotino del “politometro” e che questa pratica possa sbarcare anche a Civitavecchia. Avrei tanta voglia di sapere come hanno fatto ex consiglieri comunali a comprarsi macchine di lusso quando nella loro privata hanno modesti salari, come hanno fatto ex assessori ad aprire aziende dal fatturato milionario guarda caso dopo che hanno ricoperto incarichi pubblici, come hanno fatto ex avvocati dell’Enel a costruire imperi economici. O a Civitavecchia sono state vinte tante, troppe lotterie, o qualcuno con la politica ha fatto giochi parecchio sporchi.
Io sono un cittadino benestante ma di certo non ricco. Sono pronto a scommettere sull’onestà mia, dei miei consiglieri e dei miei assessori e vedrà anche lei Onorevole che al termine dei 5 anni nessuno di questi si sarà miracolosamente arricchito.
Noi dobbiamo pensare a ben amministrare una città che abbiamo trovato completamente martoriata, una città che ha ricevuto negli ultimi anni più di 100 milioni di euro di finanziamento straordinario dall’Enel ma che oggi non ha nemmeno le infrastrutture più basilari a norma ed un bilancio massacrato. Io e la mia squadra siamo pronti a dimostrare con i fatti che a fine mandato, nel 2019, Civitavecchia sarà irriconoscibile rispetto a come l’abbiamo presa.
La giustizia farà il suo corso, noi faremo il nostro. E la giustizia, oltre ad occuparsi del ricorso, dovrà anche occuparsi delle numerose carte che strada facendo troveremo e le consegneremo affinchè i responsabili del “disastro Civitavecchia” paghino le conseguenze.
Concludendo, le chiedo una cortesia: per favore, non dateci lezioni di stile. Dalla vecchia politica, da chi ha già governato ed ha ridotto la nostra amata Civitavecchia in questo modo, proprio non ne vogliamo avere.
Antonio Cozzolino – Sindaco di Civitavecchia







