“Venite a Civitavecchia, non siamo banditi!”

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CIVITAVECCHIA – Una commerciante di abbigliamento di corso Marconi mi ha messo al corrente di una storia a dir poco raccapricciante.
Questa mattina è entrata nel suo negozio una turista italiana appena sbarcata da una nave della compagnia MSC. La turista, guardandosi intorno, ha notato che il negozio era sprovvisto di sistema antitaccheggio; a quel punto, con meraviglia, si è rivolta alla proprietaria chiedendo come fosse possibile che in una città come Civitavecchia ci fossero molti negozi senza antitaccheggio. Quindi la commerciante ha chiesto spiegazioni sul fatto che la turista fosse meravigliata ed è venuta fuori la sorpresa: prima di scendere dalla nave, i turisti sono stati avvisati che Civitavecchia è una città ad alto rischio criminalità e che quindi non bisognava indossare orologi ne gioielli, di stare molto attenti ai commercianti in particolar modo al momento di pagare e, ciliegina sulla torta, di stare molto attenti ai resti. In poche parole, a bordo di queste navi, illustrano Civitavecchia come una città da evitare.
La domanda mi sorge spontanea: ma non è che per caso c’è qualcuno a bordo che fa del vile terrorismo per mandare più gente possibile a Roma?
Non sarà che per caso si boicotta Civitavecchia “a bordo” per far guadagnare soldini solo a pochi?
A Bordo non c’è nessuno che vigila su questi comportamenti scorretti?
Forse questa vicenda potrebbe spiegare il motivo per cui ogni giorno, per nove mesi l’anno, il centro è invaso da migliaia di turisti, ma i negozi continuano a chiudere. La cosa mi fa anche pensare che per questo motivo molti si lasciano convincere facilmente ad andare a Roma. Probabilmente, a mio parere, bisogna indagare ed andare fino in fondo a questa storia per far sì che i turisti, una volta sbarcati, possano decidere con tranquillità se rimanere a Civitavecchia a fare shopping o se andare altrove.
A Civitavecchia siamo gente perbene, non banditi!

Giulio Massarelli

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