“Solidarietà alle associazioni Humanitas e Animo”

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LADISPOLI – Il presidio di Libera di Cerveteri e Ladispoli esprime in una nota la sua vicinanza alle associazioni Humanitas e Animo, esprimendo apprezzamento per il lavoro sociale svolto dai volontari in questi anni a fianco dei più deboli, auspicando che si possa trovare al più presto una soluzione che consenta loro l’utilizzo di una sede adeguata per lo svolgimento del loro prezioso lavoro, che oggi consente di alleviare le sofferenze di centinaia di persone e famiglie del nostro territorio.
In Italia le persone che dal 2008 ad oggi sono scivolate nella povertà sono tante ed oggi sfiorano un terzo dell’intera popolazione. Un dato agghiacciante, come in maniera agghiacciante è aumentato il numero delle persone che qui a Ladispoli bussa alla porta delle associazioni umanitarie per avere beni essenziali: alimentazione, abiti per adulti e bambini, si tratta ormai di centinaia di famiglie. Bussano alla porta delle associazioni umanitarie, cercando di essere invisibili, ma solo chi ha la testa sotto la sabbia, non vede o fa finta di non vedere.
Don Ciotti, il fondatore di Libera, in un suo recente intervento nell’ambito della campagna Miseria Ladra ricorda che “Di fronte alla crescita della sofferenza sociale non possiamo stare zitti ma soprattutto non possiamo stare inerti. Questa crisi, prima che economica, è una crisi dell’etica e della politica. Nessuno ha la ricetta in tasca. Certo è, però, che la ripresa della fiducia non può che ruotare attorno alla parola uguaglianza”.
E proprio i volontari di due importanti associazioni umanitarie locali, Humanitas e Animo si sono trovati a fare i conti, insieme ad altre organizzazioni, con questo grave problema sociale, in forte espansione e non vogliono stare inerti. Si sono industriati in questi anni per attrezzarsi meglio e per rispondere ai bisogni di quei nostri concittadini che non trovano più per vari motivi nel welfare pubblico una risposta.
Oggi non hanno bisogno di elogi o targhe ma di una sede adeguata. Sono giustamente arrabbiati e stizziti ed è giusto che lo siano poiché per conto di quegli invisibili hanno bussato a loro volta, troppe volte in questi anni, alla porta del Comune che proprio recentemente, scambiandoli forse per associazioni filateliche ha intravisto in loro chissà quale oscuro disegno politico. La sede loro concessa provvisoriamente (il retro del centro di arte e cultura) è ormai inadeguata e rischia di mettere in competizione due bisogni fondamentali della nostra comunità: quello del sostegno materiale ai più poveri, e quello della cultura.
Chiediamo all’Amministrazione di trovare il più rapidamente possibile una soluzione che intanto impedisca che possa ancora accadere che un camion non riesca a scaricare generi alimentari essenziali perché sono in corso prove teatrali. Una soluzione provvisoria ed una definitiva, gratuita poiché le associazioni già mettono il lavoro gratuito di tanti volontari ma sono prive di fondi ed il Comune (la comunità) ha tutto l’interesse e il dovere di trovare una soluzione adeguata non per le associazioni ma per quelle centinaia di famiglie che hanno bisogno urgente di essere ascoltate. Il presidio di Cerveteri e Ladispoli di Libera fa pertanto propria la battaglia di queste associazioni, parte della nostra rete, manifestando loro tutto il nostro appoggio e sostegno.
Domenica 16 è stata promossa una marcia per la solidarietà, in occasione della Giornata internazionale di lotta alla povertà che partirà dalla Stazione di Marina di Cerveteri e giungerà alla Stazione di Ladispoli. I Comuni di Cerveteri e Ladispoli hanno aderito. Noi di Libera vorremmo che l’adesione non sia formale e che già da lunedì sia possibile mettere appunto un programma di lavoro fattivo, consapevoli delle difficoltà ma anche delle possibilità che si possono aprire lavorando tutti insieme per migliorare la condizione delle persone più disagiate.

Il presidio di Libera di Cerveteri e Ladispoli

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