“Perché Cerveteri deve perdere più di un km di spiaggia?”

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CERVETERI – “Io non riesco a far finta di niente, io non riesco a girarmi dall’altra parte, io non riesco a capire come per degli errori, per delle inadempienze Cerveteri debba perdere più di un chilometro di spiaggia!”

Gli occhi sono lucidi, si vede e si palpa l’emozione, eppure la mente è lucida, i fatti e le date scivolano sul tavolo, ed ogni informazione è corredata da documenti inoppugnabili. Sto parlando con Nello Bartolozzi consigliere comunale di Cerveteri, rispettato da tutti gli schieramenti.

Stiamo parlando del problema proprietà spiaggia e zona attigua a Campo di Mare.

“Quello che mi preme sottolineare, dice Nello, è che i cittadini di Cerveteri, sia residenti che villeggianti, non devono pensare che il problema sia solo degli stabilimenti balneari, privatizzare per un errore di valutazione più di un chilometro di spiaggia è inaccettabile e porta altri svantaggi per la comunità, una beffa oltre tutte quelle subite in più di quarant’anni!”

Anche tu metti in dubbio la sentenza del 2009 nel contenzioso tra stabilimenti e Ostilia?

“Io non entro nel merito della sentenza, mi faccio un’altra domanda, su cosa si è basata quella sentenza?”

Possiamo chiarire quello che hai scoperto e come?

“Sono partito dalle planimetrie della linea demaniale, modificate nel 1908, nel 1956 ed infine nel 1967. In quest’ultima come si evince da verbale, i punti di riferimento 1 e 2 sono rimasti invariati, mentre sono arretrati i punti dal 3 all’8 a discapito della società Campo di Mare Bonifiche e Conduzioni. Successivamente nel marzo del 2009, il responsabile del demanio e il dirigente urbanistica del comune di Cerveteri hanno richiesto la verifica della linea demaniale, esaminata come da verbale, in quanto vi era distonia tra la planimetria allegata al verbale del 1967 e le planimetrie catastali del SID.”

Nel maggio 2009 il Ministero invita la Capitaneria di Porto ad effettuare un rilievo. Cosa riporta questo esame della Capitaneria?

“Dimostra che non ci sono variazioni di rilievo in profondità dalla linea del bagnasciuga, ovvero esistono 33/38 metri di spiaggia libera, mentre nel verbale del 1967, veniva riportato 40 metri lineari di demanio libero, quindi, effettivamente, una piccola variazione che non giustificava la richiesta di posizionare una nuova linea demaniale. Inoltre, nella sentenza della Procura di Civitavecchia, dietro relazione del CTU, viene assegnata all’Ostilia, dal muro verso il bagnasciuga, una proprietà di 30 metri lineari. Ovviamente le due considerazioni si contraddicono.”

Dicci che hai fatto, scoprendo questa evidente difformità?

“Ho contattato alcuni topografi professionisti e ho scelto quello che più mi soddisfaceva in termini di tempo, esperienza, professionalità e costo, che ho pagato personalmente!”

Cosa ha rilevato il professionista?

“Rifacendo i punti, come prevede la regola d’arte, ha verificato una differenza tra la linea riportata dal CTU, inserita nella sentenza del settembre del 2009, e la linea demaniale indicata ufficiale del 1967!”

Perdonami, questa perizia è certificata?

“Assolutamente si, come si evince dalla documentazione e dalle foto, è certificata e controfirmata in ogni pagina ed è eseguita a regola d’arte!”

Tu hai richiesto al Consiglio Comunale, con una mozione, che si esprimesse e richiedesse una verifica al Sindaco e al Dirigente dell’urbanistica?

“Si, la mozione si basa su documenti oggettivi, ed è per questo che è stata approvata all’unanimità. Il problema più grosso è che il Sindaco continua a prendere tempo e risponde che ha inviato alla regione Lazio nel 2016 una richiesta di spostamento, richiesta già rifiutata nel 2009! Il problema non è chiedere una nuova linea, ma far verificare, come io ho fatto fare privatamente, che la sentenza del 2009 poggia su una linea a noi risultante errata. Non ci vuole molto, solo la volontà di farlo. Se, come ho già verificato, questo fosse vero, andrebbe rimesso in discussione tutto e dovrebbe essere ripristinata la condizione di legalità. Oltre che riportare il giusto alla cittadinanza abbiamo il dovere di verificare per non incorrere nell’omissione di intervento a tutela della nostra area demaniale marittima!”

Grazie Nello.
Caro Sindaco, vorremmo non risposte verbali, ma atti concreti, è tempo di richiedere immediatamente verifica, ogni giorno perso è un’omissione in più, ogni giorno perso cresce la responsabilità, ogni giorno perso è un bene comune che ogni concittadino perde, ogni giorno perso è un dubbio che cresce nelle nostre menti, ci levi questo dubbio Sindaco!

Luciano Romeo

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