“Importante distinguere l’Oasi Naturalistica di Palo dal Parco pubblico”

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LADISPOLI – In questi giorni sono riportati da numerosi cittadini e dalla stampa locale una serie di episodi di degrado e danneggiamenti che il Parco Pubblico di Palo sta subendo.
L’area del Parco Pubblico viene spesso erroneamente riportata come “Oasi” ingenerando una confusione con la limitrofa Oasi Naturale del Bosco di Palo. Questa confusione tra due aree ben distinte crea un danno all’immagine dell’Oasi e dell’attività di lavoro delle professionalità coinvolte.
Il Bosco di Palo (sito di importanza comunitaria) è infatti diviso in diverse sezioni: il Parco Pubblico e l’Oasi Naturale.
L’Oasi Naturale del Bosco di Palo (il cui accesso è sito in Via corrado Melone prima della stazione di Palo) è meta ogni anno di migliaia di visitatori e la sua tutela è garantita vigilanza attraverso una guardiania ed un sistema di telecamere. Per la precisione va detto che l’Oasi Naturale del Bosco di Palo dal 2008 non è più gestita dal WWF Italia ma direttamente dalla Proprietà Famiglia Odescalchi che ne garantisce gli standard di conservazione della naturalità, è quindi improprio definirla ancora oggi Oasi del WWF.
L’Oasi Naturale costituisce un modello di gestione e conservazione della natura riconosciuto a livello nazionale; l’accesso solo attraverso visite guidate garantisce la conservazione degli habitat e delle strutture di fruizione. in essa si svolgono inoltre numerose ricerche scientifiche (non ultimo lo studio sullo stato di salute del bosco realizzato dall’Università La Sapienza di Roma finanziato dalla Fondazione Nando Perretti).
Circa una decina di ettari sono invece gestiti dal Comune di Ladispoli (accesso da via Delfini) e costituiscono il cosiddetto Parco Pubblico di Palo. Più volte negli ultimi due anni, come tecnici, abbiamo richiamato l’attenzione della Polizia Locale e dei Carabinieri sui danni subiti nell’area pubblica.

Dott. Nat. Antonio Pizzuti Piccoli – Direttore Tecnico Agr. Oasi Naturale del Bosco di Palo

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