“Il Pci? Ormai è un partito di dirigenti autoreferenziali”

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CIVITAVECCHIA – Lettera aperta di Francesco Pierucci al Segretario di Federazione del Partito Comunista Italiano, Mimmo Dieni, e al Segretario Regionale del Partito Comunista Italiano, Oreste Della Posta.

Cari Compagni/compagne,
devo comunicarvi la mia decisione ponderata e dolorosa di dimettermi dal partito.
Vi scrivo questa lettera per comunicare le mie dimissioni dalla sez e da tutti gli altri organi direttivi.
Non è mia intenzione rinnovare l’iscrizione per il nuovo anno. Si tratta di una decisione non certamente improvvisa ma che ho maturato in questi ultimi mesi durante i quali ho gradualmente ridotto la mia partecipazione alle iniziative di partito.
Da tempo avevo manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico di Tesoriere della locale sez del Partito, le ragioni sono squisitamente politiche, sia di natura locale che nazionali, ormai le mie idee sono divenute incompatibili con il ruolo fin qui svolto e ancor di più lo saranno nel prossimo futuro. È una scelta che Vi comunico con rammarico anche per la stima e l’affetto che ancora mi lega a molti di Voi, Dopo oltre vent’anni di militanza è stata per me una decisione sofferta e presa dopo una lunga riflessione. Spero che il gruppo dirigente del PCI, sia a livello nazionale che a livello locale, capisca che nella continua ricerca di contarsi dentro a gruppi dirigenti autoreferenziali, si corre il rischio di contare sempre meno nella società. Ho preferito parlare il linguaggio della verità, perché sono fatto così, e perché penso che l’ipocrisia non giovi in questo momento a noi, agli iscritti e agli elettori del PCI, e in fondo anche ai cittadini, che sanno che questo rimane l’unico e ultimo partito capace di trasformare l’Italia in un Paese più giusto.

Francesco Pierucci

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