“E come sempre quella fogna rispuntò!”

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CIVITAVECCHIA – Spett/le Redazione,
chi segue questa rubrica ricorderà la denuncia di qualche settimana fa sullo sconcio di una fogna traboccante a cielo aperto sul percorso pedonale a lato strada di Largo Cinciari, in San Gordiano, per meglio capirci, a pochi metri dalla palestra geodetica. Ebbene, e pur riconoscendo a chi di competenza un’insolita solerzia (ma di precario) rimedio, quella fogna è riemersa come e più di prima ad esondare sul marciapiede e rigurgitare nell’aiuola confinante …in un mefitico laghetto dagli inequivocabili colore e “corpi di reato”!
Ora, al di là dell’indubbia contaminazione ambientale (su cui la A.S.L. penso che dovrebbe trovar motivo di opportuno sopralluogo !) ed ancora al di là di un pubblico controllo evidentemente mancato sulla qualità della riparazione) si dà il caso che quel sito sia anche ed intensamente trafficato da migliaia di provenienti forestieri in occasione delle frequenti gare e manifestazioni sportive , anche nazionali, ospitate appunto nell’adiacente geodetico .
Dico : possibile che non interessi per niente e a nessuno nemmeno l’indecente cartolina cittadina offerta alla vista.. ed odorato (!) di tutta quella gente che se la porterà in ricordo ?!…A quanto pare, purtroppo, sì. Ed in primis agli inquilini del “Palazzo” che, malgrado tutte le fantasticherie elettorali, alla luce dei fatti per nulla si stanno differenziando dai loro predecessori incantatori di serpenti , distintisi più in vaneggiamenti sulle varie “Miami”, “Ramble”, “Water Front”, Tarek Aziz e Michael Jackson alle Terme e per finire “Bois de Boulogne” (ipse dixit !) in salsa civitavecchiese dell’attuale in carica; anzichè spendersi in una più doverosa ed urgente cura delle problematiche di recupero di questa città ad un ormai perduto minimo di civiltà urbana.
Sconsolatamente vien da chiedersi (ma con la scontata risposta!): chi e quanto ci toccherà attendere ancora per vedere qualcosa riportato ad una civica “normalità” in questa nostra (in senso amministrativo) sfortunata città ?
E non sarà che anche noi cittadini/votanti non possiamo assolverci da colpe dal momento che alle urne ascoltiamo forse più la nostra “pancia” che quell’emisfero razionale del nostro cervello ? …Pensiamoci !

Gennaro Goglia

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