“Caro Pascucci, perché il parco di Caerelandia è stato chiuso?”

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CERVETERI – Gentile Direttore,
sono un nonno di due nipotini residenti nella frazione di Cerenova dove un bel parco giochi per bambini Caerelandia, recentemente, è stato di gran fretta smantellato e chiuso. La stampa parla di quote dovute, da anni, dal gestore, e mai versate nelle casse comunali e di una estensione eccessiva dei giochi a pagamento. Il tutto è avvenuto in piena campagna elettorale che ha confermato come sindaco il giovane Pascucci. Cosa è successo? Una macchina burocratica distratta, un gestore trascurato, controlli insufficienti e/o altro? Qualsiasi cosa sia avvenuta oggi l’ex parco giochi di Caerelandia appare come una desolata landa deserta. Là dove prima tanti ma proprio tanti bambini giocavano, correvano, ridevano ora tutta la zona è inaccessibile. Bambini ai quali se ancora il comune non ha aggiudicato la gara per la sistemazione della palestra del locale istituto omnicomprensivo sarà molto difficoltoso svolgere anche le previste attività motorie scolastiche. E’ questa la attenzione che il giovane sindaco rivolge ai minori residenti nel territorio che amministra? Sindaco proprio per lei riporto una poesia della somma Alda Marini per invitarla a riflettere a specchiarsi nell’acqua del suo sentimento che da come e quando opererà sarà visibile a tutti i cittadini da lei amministrati.

Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le foglie.
Fa’ delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare
a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Nonno Gaetano Minasi

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