“A proposito di femminicidio…”

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CIVITAVECCHIA – Ieri pomeriggio ho assistito, da spettatrice, all’Aula Pucci, ad un convegno sul tema del femminicidio, promosso da diverse associazioni locali e diretto quasi interamente da donne.
Dibattito intelligente, a tratti emotivamente coinvolgente, ma misurato e ben condotto.
Insomma, un pomeriggioche lascia dentro la convinzione di poter contribuire attivamente alla costruzione di una nuova mentalità sociale, incoraggiata dai successi finora ottenuti da quelle associazioni, in loco ed in Italia.
Poi arriva la sera ed i telegiornali, che – come donna e madre – riesci felicemente a seguire tra un bavaglino che si slaccia e cucchiai di pappa sparsi dappertutto. Ed ascolti le autorevoli farneticazioni di un politico, che definisce alcune donne magistrato “comuniste e femministe” per i maxi alimenti concessi a favore dell’ex consorte.
Ho pensato a Virginia Woolf, che negli anni della seconda guerra mondiale scrisse – fra le tante cose – un saggio intitolato Le tre ghinee. La scrittrice immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta di denaro per tre cause. Per la terza causa, la ghinea, ovvero il denaro, andrà ad un’associazione maschile, per renderla pacifista, perché alla radice di tutto c’è il potere della violenza ed è questo che va eliminato.
Dedichiamo una ghinea a questo politico e a tutti quelli che, superficialmente, ascoltano e non intervengono e non smettiamo mai di indignarci di fronte a tali affermazioni, per non rendere normale ciò che non lo è davvero. Politica e leggi più attente possono aiutare a dinamizzare tale cambiamento. Perché la vera politica etica è quella fatta nell’interesse della collettività e noi donne ne siamo parte integrante.

Angela Tandurella

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