Tonfo della Cpc, dirigenza furibonda: “Tutti in discussione”

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CIVITAVECCHIA – Pesante tonfo per la CPC2005, sconfitta in trasferta dal Real Monterotondo per 3-0 ed ora in piena zona retrocessione.
La sensazione è che questo organico, cosi com’è strutturato, rimanga ancora in essere per pochi giorni: l’apertura del mercato di riparazione, infatti, porterà probabilmente ad una rivoluzione per tentar di salvare una stagione fin qui deludente, con il Presidente Presutti che nei prossimi giorni parlerà con la squadra dando un ultimatum senza ritorno.
La partita di ieri è stata quel non ritorno che la settimana scorsa si era solo mascherato con la Valle del Tevere e dove l’allucinante rigore non concesso era stato l’ennesimo appiglio a cui ci si era aggrappati, di speranza soprattutto per una ripresa che appare quest’oggi molto lontana. I tre gol incassati ieri, di cui uno dopo neanche un minuto dopo il fischio d’inizio, con la squadra portuale che non ha reagito finendo per soccombere invece altre due volte, sono sintomo di qualcosa che non quadra e non rappresentano l’identità operaia fatta di sacrificio che si porta sul petto.
Per la Roja sono stati novanta minuti più il recupero senza un tiro degno di questa denominazione, in un match diventato dopo neanche un minuto non più alla portata dei portuali, seppur si sia tentato di tutto tatticamente.
Il Presidente Sergio Presutti è uscito dallo stadio a metà ripresa deluso e amareggiato: “Non permetto a nessuno di vanificare dieci anni di duro lavoro – il suo duro sfogo – quella di oggi è stata l’ennesima prestazione vergognosa di questa squadra che ha reso possibile di far scrivere la pagina più nera della storia della Compagnia Portuale. Siccome il tutto è stato fatto con molta cura e passione non permetto a nessuno di infangarla, e da domani i giocatori sono tutti in discussione. Chi non vuole più indossare questa maglia può stare a casa tranquillamente, lo apprezzo di più e gli stringerò la mano. Sicuramente facendo questo si dimostreranno degli uomini, cosa che non hanno fatto fino ad ora. Abbiamo giocato contro una squadra che non aveva mai vinto in casa, ci hanno dominato e surclassato per tre a zero con il passivo che poteva essere anche peggiore, e noi non siamo mai riusciti a tirare in porta; il nulla. Oggi è il punto di rottura e non ce ne è più per nessuno, chi è uomo dica che voglia rimanere mentre per gli altri apprezzandolo di più gli augurerò buona fortuna. Quella di oggi è la peggior sconfitta che ho vissuto in questa stagione, peggio di quella con la Boreale o col Vescovio o col Tor Sapienza, e ora basta! Siccome credo che il materiale tecnico non può essere questo per salvare la categoria, chi non se la sente faccia un passo indietro e faccia l’uomo.”
Sulla stessa lunghezza d’onda il Ds Patrizio Presutti: “Ora basta!! Abbiamo compreso ogni difficoltà fino al giorno di oggi ma ora siamo saturi. Ci sentiamo offesi da queste prestazioni che non rispecchiano la nostra identità e da oggi in poi si cambia strada e non verrà perdonato nulla a nessuno Tra due settimane apre il mercato e sono tutti in discussione fino al magazziniere. Non credo che per ciò che facciamo meritiamo questo, o si cambia modo di affrontare le gare o ognuno per la sua strada. Oggi è stata l’ennesima prova vergognosa!!”

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