L’Invernale debutta con lo scirocco e un gran salto di vento

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CIVITAVECCHIA – Con una temperatura quasi estiva che ha sfiorato i 20 gradi, ha preso il via a Riva di Traiano il XXVIII Campionato “Roma d’Inverno”-Trofeo Paolo Venanzangeli. Il vento si è sempre mantenuto sui 10 nodi, cambiando però direzione nel corso della regata, da 115° a 170°, costringendo la Direzione ad un cambio percorso.
In classe “Regata”, la potenza del Mylius 15E25 “Ars Una” dei campioni uscenti Biscarini/Rocchi, non è bastata. Primo in tempo reale dopo 11.9 miglia con un tempo di percorrenza di 1:50:18, “Ars Una” non è riuscita nemmeno a salire sul podio in IRC. La prova se l’è aggiudicata con una splendida performance il First 40 “Tevere Remo Mon Ile” di Gianrocco Catalano, che ha preceduto di 54” lo Swan 45 “Ulika” di Andrea Masi con a bordo Pietro Fiammenghi, e di 1’41” il First 34.7 “Vulcano 2” di Giuseppe Morani.
In ORC, al contrario, Ars Una è riuscita a conquistare la terza posizione, preceduta da “Tevere Remo Mon Ile” (2°) e da “Ulika”, che è salita sul gradino più alto del podio.
In classe “Crociera”, la vittoria è andata al campione in carica Francesco Sette, che ha subito chiarito la sua voglia di riconferma, portando al primo posto il suo Hanse 430 “Twins” e mettendo in fila il Sun Odyssey 44i “White Pearl” di Roberto Bonafede, secondo a 4’40”, e l’X43 “Vai Mo” di Paolo Fuiano, terzo a 17’25”.
In “Gran Crociera”, il Mescal 959 “Giuly del Mar” di Ezio Petrolini ha preceduto di 3’12” il Rush “Stella Polare” di Jacopo Turchetti e di 19’57” il First 405 “First Wave” di Guido Mancini.
Nella “Per 2” un errore collettivo ha portato tutti i concorrenti a saltare una boa con conseguente squalifica. Per le classifiche bisognerà attendere la prossima prova, con somma gioia dei pochissimi che avevano disatteso questo primo appuntamento.
”E’ stato un avvio complicato, una giornata che sapevamo sarebbe stata di rodaggio per tutti noi – commenta il Direttore del Comitato di Regata Fabio Barrasso – con nuovi meccanismi che si dovevano inserire con qualche incognita. Le barche in doppio avevano un lato di 4 miglia e con quelle distanze non si può navigare a vista, ma devi guardare i dati che ti vengono forniti, fidarti e navigare con quelli. L’errore si è infatti verificato al momento del salto di vento (ben 55°) e del conseguente cambio di percorso, che siamo riusciti ad effettuare subito per i Crociera e solo al terzo giro per i Regata, perché alcuni di loro avevano già passato la boa”.
In sintesi una buona giornata come conferma anche il Presidente del CNRT Alessandro Farassino, che ha seguito la regata dalla barca comitato: ”Un po’ d’onda e anche un po’ di pioggia non hanno guastato la giornata, che siamo riusciti a portare a termine con tutte e tre le distanze previste: 4 miglia per i Gran Crociera, 8 per i Crociera e 12 per i Regata. Anche il disguido nella Per Due non ha lasciato tracce. Alla fine l’atmosfera è stata molto rilassata perché il ‘misunderstanding’ ha anche divertito un po’ tutti. In pratica dove è andato il primo sono andati tutti gli altri, anche se qualcuno ha ammesso di avere avuto qualche dubbio”.
Il commento più simpatico durante il “Pasta party” al Caicco, da parte di Gabriele Moccia, in barca con il campione italiano offshore “X2” Stefano Chiarotti: ”A Stè, te lo avevo detto che eravamo arrivati troppo presto”.
Alla fine tutti “squalificati e contenti” dopo la decisione del Comitato delle Proteste presieduto dal neo Presidente della IV Zona Giuseppe D’Amico, al quale sono andati i complimentati di tutti i regatanti e del CNRT.

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