L’Armada Roja avanza inesorabile: 4-3 all’Atletico Ladispoli

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CIVITAVECCHIA – Un 4 a 3 che sa di vittoria al quadrato, viste le tante assenze, quello ottenuto domenica dalla Cpc sul campo dell’Atletico Ladispoli e che permette all’Armada Roja di allungare ulteriormente in vetta, portando a cinque le lunghezze di vantaggio sul Ronciglione.

Era una partita ostica e lo si sapeva dall’inizio, ma quella vista domenica è stata indubbiamente “La Partita” per i ragazzi di mister Castagnari, costretto anche lui al forfait sul campo in quanto squalificato. Al via tante le assenze con Loiseaux-Di gennaro e Boriello in tribuna e con Parla e Caforio, a cui si aggiungerà Sacripanti e lo stesso Nunziata durante il match. Pronti e via con la CPC che dopo 50 secondi è già in vantaggio: Ruggiero si invola sulla fascia e crossa al centro dell’area dove Bernardini commette fallo. Rigore che Elisei con freddezza trasforma. L’Atletico sciorina gioco e al 4° con La Ruffa va al tiro ma la palla si spegne alta. All’8 la Cpc replica: Bevilacqua apre in profondità per La Rosa che costringe Tirabassi a una difficile parata. Sale in cattedra l’Atletico e al 16° in un forcing che diviene sempre più insistente, Nunziata compie una bella parata deviando il colpo di testa di Esposito in corner. Il preludio al gol quando dal calcio d’angolo, in una mezza mischia in area dopo il tiro di Esposito, è Poggi a deviare il pallone nella propria porta per il pareggio del Ladispoli. Al 29° la Rosa in progressione calcia debole e il portiere ladispolano devia in angolo. Al 34° un a parata che vale come un gol e che costa l’infortunio successivamente, quando Nunziata va a togliere il pallone dal sette tra la disperazione dei tirrenici. In questa occasione sulla ricaduta sbatte violentemente il viso sul terreno di gioco: alla fine del tempo sarà costretto uscire e a recarsi al Pronto soccorso per accertamenti. La Compagnia difende il pareggio col coltello tra i denti e sarà il canonico the a ridare linfa e energia per segnare tre reti nella ripresa. Nel secondo tempo infatti altro piglio dei rosso portuali che con Tesoro in apertura vanno al tiro sfiorando la marcatura. La Compagnia tiene e si impossessa del centrocampo, con Tesoro finalmente collaborativo e in partita al fianco dei due filibustieri Gallinari e Bevilacqua. Al 12 ° azione avvolgente degli uomini di Castagnari che offrono la palla al centro alla punta La Rosa che spizza quanto necessario per rinsaccare alle spalle dell’estremo difensore Tirabassi. Ruggiero sembra incontenibile e sulla fascia sinistra le sue scorribande non hanno freni e in due minuti (20° e 22°) insacca due volte il pallone alle spalle del portiere locale. Il primo gol dopo essersi portato mezza difesa a spasso, segnando da fuori area, il secondo è ancora per annali quando di sinistro mette tutti a sedere e il pallone si infila all’angolino destro basso. Tira un po’ troppo il fiato laCpc, esausta e con tanti giocatori che per la prima volta affrontano l’intera partita, e al 28° su punizione dal limite La Ruffa dimezza lo svantaggio. Ci sarà ancora una progressione di Elisei che al 33°, imbeccato da Ruggiero, fallisce di poco la realizzazione. Giusto il tempo per  vedere il rigore concesso al 37° all’Atletico, e trasformato da Leccesi, dopo il fallo di Cherchi che gli costa l’ammonizione. Ma la partita si conclude qui.

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