Domenico Fiorentino, Stella al Merito sportivo per la sua vita da cronometrista

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CIVITAVECCHIA – Una vita dedicata allo sport, praticato e poi vissuto, come cronometrista. E’ il caso di Domenico Fiorentino, classe 1936, neo-festeggiato recentemente dal CONI durante la consegna delle Stelle al Merito sportivo del 2017 per l’impegno sportivo che ha svolto nel corso della sua lunga carriera.

Fiorentino ringrazia tutti per avergli consentito questa lunga militanza: “Fare il cronometrista mi ha permesso di rimanere, come faccio ancora oggi a 82 anni, vicino agli sport che tanto amo, grazie alla Federazione Italiana Cronometristi, alla standardizzare delle procedure sportive di cronometraggio usate per assicurare un cronometraggio sempre più affidabile ed efficace a vantaggio degli atleti. Grazie al supporto tecnico delle attrezzature ed i mezzi di cronometraggio, all’addestramento, all’aggiornamento dei Cronometristi ed alla progressiva internazionalizzazione dei gruppi per diffondere, sia nell’ambito professionale che amatoriale del mondo sportivo, un cronometraggio moderno ed efficiente”.

Dopo avere trascorso 28 anni da cronometrista, nel 2001 gli è stata consegnata la tessera di Benemerito della Federazione Italiana Cronometristi. Nella sua lunga attività sportiva con il suo “crono” ha seguito tutti gli Sport effettuando oltre 2000 cronometraggi nelle varie discipline sportive: Nuoto, Ippica, Canottaggio, Pallanuoto, Hockey su Pista, Marcia, Salvamento, Atletica, Pattinaggio, Motocross, Scherma, Autovetture e Motociclismo, Pentathlon, Gimkana, Pallamano, Triathlon, Mototurismo, Pattinaggio Artistico, Ciclismo, Modellismo etc…

Oggi confida: “Mi manca solo lo Sci. La pallanuoto c’è l’ho nel sangue e mi dispiace che la Federazione Italiana Nuoto abbia eliminato la figura del cronometrista, sostituendola con un altro giudice in segreteria”.

Ha iniziato questa attività nel 1981. “Perché i miei figli che praticavano Atletica Leggera mi hanno spinto ad iscrivermi al corso. La prima gara è stata un Sette Colli di nuoto, la più importante i Mondiali di scherma. Avrei voluto concludere l’attività con i mondiali di Nuoto a Roma 2009 ma per raggiunti limiti di età sono stato escluso”.

Lo sport è la sua vita. Da ragazzo ha iniziato con la marcia e poi è passato al canottaggio, dove è stato anche allenatore. “Ero Capovoga del famoso Posilippo e successivamente secondo allenatore”. Ha fatto anche il p ugile. “Combattevo sotto falso nome perché i miei genitori non volevano. Ero alto, avevo delle potenzialità, ma a quei tempi la famiglia non tollerava”.

Dai campi dell’ippica a quelli dell’atletica è stato continuamente chiamato per un servizio di responsabilità. Ha partecipato a cinque campionati del Mondo nelle varie discipline sportive. Lavoro e famiglia l’hanno spinto ad abbandonare la pratica sportiva, ma non gli hanno tolto l’amore per lo Sport e la voglia d partecipare. “Sono un uomo di sport, ecco perché sono diventato cronometrista”.

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