Civitavecchia: cinque sberle a Fiumicino, e Caputo si è già dimesso

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CIVITAVECCHIA – Momento decisamente no per il Civitavecchia che incassa un pesante 5-1 in casa della capolista Fiumicino dicendo praticamente addio alle ambizioni di vittoria del campionato, considerando che la vetta è ormai distante 11 punti.
Sul campo romano i nerazzurri non sono stati mai in partita, subendo un pesante uno-due intorno al ventesimo del primo tempo, quindi il terzo gol in apertura di ripresa per poi, dopo l’illusoria rete del solito Vegnaduzzo, affondare con altre due reti nei restanti minuti. Fin troppo evidente il divario in campo tra le due squadre, con il Civitavecchia che, nonostante i proclami di inizio campionato, deve ormai decisamente ridimensionare le proprie ambizioni in campionato. Il secondo posto e la vittoria della Coppa Italia sono teoricamente ancora possibili ma la certezza, emersa ieri, è che la squadra non è in grado di competere tecnicamente con altre più attrezzate.
Di questo deve essersene reso conto mister Paolo Caputo, il cui ritorno a Civitavecchia è durato in pratica una settimana. Al termine della pesante sconfitta ha infatti rassegnato le clamorose dimissioni, che fanno ora sprofondare squadra e società in un autentico caos. Il rischio smobilitazione, con il mercato invernale e la girandola di allenatori, è più che concreto.
Non sorride nemmeno la Cpc, sconfitta al Fattori dal Ladispoli per 3-2. Sotto di una rete a metà primo tempo, i portuali trovano il pareggio con Caforio. Ma la ripresa inizia con un nuovo calo di tensione dei padroni di casa che consentono agli ospiti di siglare due reti e portarsi sul 3-1, prima dell’inutile rete finale di Ruggiero. Per la Cpc un ko che la riporta nella zona rossa della classifica.

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