Vivaio Salto del prete: ecosostenibilità e tradizione

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Il Vivaio Salto del prete è l’esempio plastico del filo rosso che lega generazioni di vivaisti, quelli della famiglia Natalino, rappresentato oggi da Eugenia, titolare di un’azienda che ha 25 anni. Umbra di Città della Pieve deve la sua passione soprattutto alla madre.

Eugenia, qual è la peculiarità del vostro vivaio?

Il nostro vivaio ha un’ampia produzione e ci dedichiamo soprattutto ai giardini. Ci siamo dedicati soprattutto alle mediterranee, ad una produzione di piante che possono sopravvivere agli inverni delle zone collinari, ma anche ad ambienti torridi. Del resto, il territorio in cui operiamo ben si presta a queste colture.

Quali sono le eccellenze delle vostre coltivazioni che intendete esporre?

Noi siamo specializzati nella  selezione di arbusti ed erbacee perenni e quindi esporremo un’ampia gamma di phlomis, purpurea e purpurea alba; elicrisio, orientale e cimosum; teucrum, soprattutto asiaticum. In aggiunta a queste varietà, presenteremo una selezione dei nostri timi. Il nostro obiettivo è quello di operare in un regime di reale ecosostenibilità, cercando di lavorare sull’autosufficienza.

 

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