Terme in Fiore, Hoya che gioia

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Civitavecchia – In una location di straordinaria bellezza si è svolta la prima edizione di Terme in Fiore, una manifestazione celebratasi sabato 14 e domenica 15 ottobre 2016 in due magnifiche giornate di sole. Tanto pubblico e tra loro anche collezionisti, accorsi per ammirare le ricercate esposizioni di vivaisti d’eccezione. La redazione di Centumcellae News si dirige verso lo stand di Silvia Bellini della sua azienda “Hoyamia”, piante di una bellezza timida, ma allo stesso tempo rara, con foglie generalmente piccole e fiori, come se fossero di cera.

Quale Hoya è più facile da coltivare?

Silvia gentilmente risponde:“ Per iniziare, consiglierei la Carnosa, la più diffusa, è la pianta della nonna perché tutte le nonne ne davano un ramettino alle nipoti. All’inizio, non la portavo perché pensavo che tutti l’avessero. E invece no, allora ho cominciato a portarla. E’ facile si riproduce per talea con un semplice rametto.  Quando fa più caldo, la fioritura è travolgente e la sera con l’umidità è profumatissima. Anche se ci si sbaglia ad innaffiarla, riesce a sopravvivere e può stare fuori casa; l’importante è che non geli.”

Invece, la più difficile?

“L’Hoya Serpens perché vuole il freddo e anche il sole per fiorire, un sole fresco. Ha foglie piccole che patiscono subito, perché sono succulente. Quando ci si accorge che la pianta soffre, è già morta. Noi diamo delle istruzioni generali che valgono per tutte le nostre piante, non solo per le più difficili: hanno bisogno di acqua, meglio non calcarea, perchè è una pianta tropicale che deve essere sempre umida, ma senza ristagni e la terra non deve essere mai lasciata secca.”

Soddisfatta dell’andamento della mostra?

 “Si. La mostra è riuscitissima perché tutto ha funzionato pur essendo la prima edizione. Abbiamo portato per l’occasione circa 50, 70 varietà di Hoya e ne abbiamo vendute molte, considerando che solo il 10 per cento del pubblico le conosce mentre gli altri si avvicinano, ora, per la prima volta.”

Lasciamo Silvia alle sue attività perché ci accorgiamo che, nel frattempo, la sua esposizione ha suscitato un vivo interesse.

A.M.

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