Il microgiardino: un’aosi nella nostra casa

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Il microgiardino: una soluzione urbana per recuperare il contatto con la natura, un’oasi di tranquillità anche negli spazi più angusti della nostra casa. E’ questa la missione di “Richiamo Vegetale”, in esposizione alle Terme Taurine per “Terme in Fiore”,che con richiami occidentali e orientali realizza kusamono e terrari di piante carnivore, straordinari kokedama e più ambiziose composizioni.

In un’esposizione che celebra la natura e il giardinaggio, non poteva mancare l’attenzione allo spazio urbano, che porta nella vita di tutti i giorni un piccolo angolo di ricercata artefloreale, con piante esotiche e tecniche nipponiche.

In cosa consiste la tecnica del kokedama?

“Quella del kokedama è una tecnica di origine giapponese” – ci hanno spiegano – “che consiste nell’avvolgere la pianta in un involucro di muschio. Questa tecnica può essere usata con qualsiasi tipo di pianta, ma noi preferiamo utilizzare piante che rimangono piccole, con un apparato radicale che non sviluppa molto, così da renderle più facili da gestire. In particolare per questa fiera abbiamo realizzato kokedama con Felci del Sud-Est asiatico, che possono essere mantenute dentro casa durante l’inverno, e con la Mulembergia”.

Come avviene l’irrigazione dei kokedama?

“E’ molto semplice, basta immergerli nell’acqua e lasciarli sgocciolare prima di riappenderli”.

Con quali criteri e con quali specie realizzate, invece, i vostri microgiardini?

“Dietro ad ogni microgiardino c’è uno studio particolare, che analizza il fabbisogno idrico e la necessita di esposizione per capire quali piante possono vivere insieme in questi piccoli spazi rimanendo di piccole dimensioni. Non c’è, ovviamente, una sola tipologia di pianta utilizzata, usiamo piante di tutti i continenti, dalle Viole Joy, endemiche dei monti della Transilvania, alla piccola e lenta Gypsophilaaretioides, dei monti dell’Iran”.

Lorenzo Piroli

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