Come coltivare i bambù nel proprio giardino…

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Oggi il bambù lo si può trovare quasi in ogni abitazione, come vera e propria pianta o sotto forma di utensili e oggetti di arredo. Che sia per la semplicità delle cure richieste e al tempo stesso il considerevole impatto estetico o per la sua proverbiale resistenza, chiunque voglia procurarsene uno può rivolgersi il vivaio romano “Elemento bambù”, che ha esposto le sue piante variegate presso la mostra “Terme in fiore” tenutasi a Civitavecchia lo scorso weekend.

Come è nata l’idea di coltivare bambù?

“Io sono attratto dal singolare dualismo che caratterizza queste piante: la fortezza e la fragilità, rispettivamente nel tronco e nelle foglie, mi affascinano moltissimo”.

Ve ne sono di molte specie?

“Sì, più di 1200 varietà diverse, ma io coltivo solo quelle che hanno delle caratteristiche molto differenti per incrementare l’eterogeneità del vivaio”.

Quale consiglio vorrebbe dare a chi decidesse di intraprendere la coltivazione di questa specie nel proprio giardino?

“Essendo una pianta che ha la brutta reputazione di essere invadente, consiglierei di informarsi bene sulle caratteristiche della stessa, affinché si adatti al giardino del cliente senza generare brutte sorprese una volta cresciuta”.

In quale periodo dell’anno in queste piante trovano la massima espressione estetica?

“Durante la fioritura dei germogli, a fine marzo. Ogni giorno diventa più alto e più forte e può crescere fino ad un metro e venti all’anno. Anche il periodo della crescita del fogliame, che avviene dopo tre mesi dalla nascita dei germogli, è particolarmente spettacolare”.

Da chi ricevete le maggiori richieste di acquisto?

“Principalmente dai privati come piante ornamentali, anche se sta nascendo la moda contagiosa di coltivare queste piante per la produzione di legno e di germogli, il primo impiegato nelle costruzioni o negli arredi da giardino e i secondi nella cucina, soprattutto quella orientale”.

Giordana Neri

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