La politica delle telenovelas : Berlusconi e Prodi protagonisti principali

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1148Titolo: L’unione

Berlusconi : “Un simbolo che evoca il nome dell’Unione Sovietica, con tutti quei colori che stanno proprio a significare che ne vedremo di tutti i colori. E tutto cio’ dopo che il centrosinistra ha utilizzato il suo tempo in risse, senza mai preoccuparsi di presentare un programma”.

Prodi: “Capisco: nella sua ossessione ricorda solo l’ Unione Sovietica e si dimentica l’ Unione Europea”

E intanto il tempo passa, gli stipendi e le pensioni dei politici diventano sempre più alti e gli italiani vanno sul lastrico giocando al lotto.

Riassunto delle puntate precedenti:

Berlusconi In Campagna elettorale:

“Quando tornerò a Palazzo Chigi, vi prometto che mi abbronzerò di meno, ma voi lo sapete che in una giornata io lavoro 27 ore”(18/4/96)

“Siamo sicuri che, se l’Ulivo vince, il 21aprile avremo ancora la possibilità di elezioni veramente libere? Io non rispondo, fatevi voi questa domanda”(17/4/96)

“Prodi è la protesi di D’Alema”(15/4/96)

“Cinquecento cubani scappati negli Stati Uniti guadagnano di più di novemila cubani rimasti a Cuba. Ricordatevelo quando D’Alema dice che nell’Ulivo non ci sono più comunisti”(13/4/96)

“Ci sono cattolici che stanno a braccetto con chi si dichiara anticlericale o peggio ha l’orgoglio di dirsi ateo”(27/3/96)

“Sto parlando dell’Espresso e dell’ariosto che si sono fidanzati”(26/3/96)

“Il gruppo Fininvest, di cui non mi occupo più, è stato costretto a vendere gli Euromercati perchè i compagni avevano smesso di frequentarli”(25/3/96)

“Il conflitto di interessi riguarda quei partiti che in questi decenni hanno profittato del loro peso per distribuire pensioni”(19/3/96)

“Se perdo le elezioni, vado a casa”(18/3/96)

“Tutte le rilevazioni su tutti i Tg, Rai e Fininvest, fanno vedere come io sia stato negli ultimi mesi, fra i leader dei principali partiti, il meno presente in assoluto”(3/3/96)

“Dini ha smantellato quel po’di buono che nel brevissimo tempo del mio governo, i tre mesi veri intendo, eravamo riusciti a fare”(29/2/96)

“Par condicio? Solo a sentir parlare di queste cose mi viene l’orticaria”(18/2/96)

“È difficile non andare d’accordo con me, perchè quando c’è qualcuno che ha delle punte mi faccio concavo, quando c’è qualcuno che si ritrae mi faccio convesso”(24/1/96)

“Quando mi arrivò la tessera della P2 rimasi offeso perchè sopra c’era scritto “apprendista muratore” : ma come, io ero un costruttore affermato”(19/1/96)

“Ah, finalmente siete in gabbia giornalisti, siete nel posto giusto, così capite cosa vi sarebbe successo se fosse andato in porto un certo disegno…”(17/1/96)

Romano Prodi In Campagna elettorale

“Tra il rosso o il nero, sicuramente non scelgo il rosso-nero”(15/4/96)

“Pesano le piazze, non solo le rilevazioni. Se Mosè avesse badato ai sondaggi non avrebbe attraversato il mar Rosso”(14/4/96)

“Mi dicono foglia di fico, tortellino, utile idiota? Nessuno mi dice ladro, disonesto, stupido”(12/4/96)

“Ma come io ho sette fratelli e neanche un giornale, lei ha un fratello e quattordici riviste”(12/4/96)

“Non vedremo mai Berlusconi fischiato. C’è sempre il filtro di uno schermo o di un’atmosfera protetta”(15/3/96)

“L’Ulivo è una casa aperta in cui si entra e si esce. Io ci sto già dentro, chi entra dovrà rispettare le regole, e io sono il padrone di casa”(14/2/96)

“Ho tanto amato l’Ulivo che ho accettato di passare da coglione pur di salvarlo”(9/2/96)

“Ve lo dico qui da Arcore, capitale dell’impar-condicio….”(20/1/96)

“Quando siamo partiti abbiamo adottato una tecnica vietnamita: un pugno di riso e andiamo avanti” (7/1/96)

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