Riformulato il Percorso Nascita all’ospedale San Paolo

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CIVITAVECCHIA – Dal 1° aprile è stato riformulato il Percorso Nascita all’ospedale San Paolo, al fine di offrire un migliore servizio per le gestanti.

Questo, come sottolinea una nota stampa della Asl Roma4, ha comportato una revisione della maggior parte delle agende ambulatoriali per garantire un percorso facilitato alle pazienti che afferiscono nei nostri ambulatori e nei consultori della ASL. Le agende nuove prevedono che il lunedì mattina vengano erogate ecografie ostetriche e a seguire ginecologiche, mentre il lunedì pomeriggio sarà dedicato all’ambulatorio di gravidanza a rischio. L’ambulatorio di uroginecologia è stato spostato dal venerdì mattina al mercoledì pomeriggio.

“La Asl – si legge nella nota – garantisce la massima collaborazione per le pazienti che giungono dai servizi territoriali in quanto tra Ospedali e Territorio si sta stabilendo una forte rete di collaborazione attraverso i consultori, sempre al fine di migliorare il servizio e avvicinare le gestanti al Percorso Nascita svolto dal SSN, vengono attivati nuovi corsi pre-parto nel territorio e a breve è prevista una implementazione del personale dei consultori, perchè la direzione Aziendale crede fermamente che per far avvicinare le famiglie è necessaria la conoscenza, far conoscere i servizi e l’efficenza degli stessi, attraverso l’informazione e il coinvolgimento nei luoghi più vicini alla casa e alla famiglia: i consultori”.

E’ stato inoltre attivato un ambulatorio per le gravidanze a termine e post-termine gestito in prima persona dalle ostetriche. Tale ambulatorio serve per la presa in carico delle gestanti (che sono state seguite presso i nostri ambulatori, nei consultori della ASL Roma 4 o di altre ASL o anche da ginecologi/ginecologhe che operano privatamente) che desiderano comunque partorire presso l’ospedale San Paolo di Civitavecchia

L’ostetrica addetta a tale ambulatorio controllerà tutti gli esami eseguiti durante la gravidanza e predisporrà quelli ancora non eseguiti e necessari per il parto. Predisporrà inoltre il monitoraggio cardiotocografico a partire dall’inizio della 40a settimana, il controllo della tasca massima del liquido amniotico a partire dall’inizio della 41a e l’eventuale ricovero per gravidanza oltre il termine o per una preospedalizzazione in caso di taglio cesareo elettivo.

Questo si tradurrà in vantaggio per l’attività di tutta l’U.O.C. in quanto permetterà di selezionare le “gravidanze a rischio” e ridurre il numero delle gestanti che si presentano al P.S. in condizioni di emergenza senza aver eseguito alcun esame emato-clinico o strumentale.

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