Pronto soccorso, Cozzolino: “Ad un anno dal Consiglio comunale aperto la situazione non è affatto migliorata”

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CIVITAVECCHIA – È passato più di un anno dal consiglio comunale aperto sui problemi del pronto soccorso. Era esattamente il giorno 8 febbraio del 2018. In quell’occasione la situazione del pronto soccorso di Civitavecchia venne fuori in tutta la sua drammaticità anche e soprattutto dalle testimonianze degli utenti.
La situazione di sotto organico era tale che a turnare c’erano pochissimi dottori e infermieri che, costretti a turni massacranti, solo grazie alla loro abnegazione riuscivano a tenere aperto il servizio ovviamente costantemente esposti a rischio di sbagliare. E non con una macchina, ma con la vita di qualcuno.

Essendo il responsabile ultimo della salute dei cittadini mi sono sentito in dovere di intervenire presso la ASL con cui la collaborazione era sempre stata ottima. Purtroppo a distanza di un anno la situazione resta la stessa se non addirittura peggiore. E in un quadro come questo si sceglie di procedere all’inaugurazione di un reparto che dovrebbe essere da supporto al pronto soccorso e che invece rischia si affossarlo definitivamente dato che continuano a non esserci medici ed infermieri per farlo funzionare. È vero che è stato fatto un concorso, così come è vero che a due dei medici assunti è stata data la possibilità di andare a lavorare altrove in aspettativa.
Quindi non è cambiato nulla, anzi.

A questo punto se ne deve dedurre che abbiamo assistito all’ennesima inaugurazione della perenne campagna elettorale a cui ci ha abituato la Regione Lazio e di cui il territorio non aveva bisogno. La stessa Regione che non vuole mandare avanti il progetto di via Pecorelli che unificherebbe le sedi ASL sul territorio, con enormi risparmi per la ASL stessa, e con una migliore erogazione dei servizi alla cittadinanza. Ma evidentemente questa operazione l’amministrazione targata Movimento 5 Stelle in collaborazione con la ASL non la deve fare.
Le sa tutte queste cose la consigliera Tidei?

La consigliera Tidei lo sa che il “mero errore di trascrizione” con cui per mesi hanno preso in giro la città, fornendo false rassicurazioni, è oggi legge dello stato e che quindi per quanto riguarda la UOC di Nefrologia all’ospedale di Civitavecchia la rete ospedaliera ne prevede la chiusura?

 

Antonio CozzolinoSindaco di Civitavecchia

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