I ragazzi disabili diventano attori grazie al progetto “Pegaso”

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CIVITAVECCHIA – La ASL Roma 4 ha presentato nei giorni scorsi il Progetto “Pegaso”, realizzato con il contributo della Chiesa Valdese.
Alla presentazione erano presenti il Direttore Generale della ASL Roma 4, Dott. Giuseppe Quintavalle, il Presidente dell’ ”Osservatorio dell’Autismo e ADHD” Dott. Maurizio Munelli, per la ASL di Viterbo, il Dott. Vincenzo Di Gemma, psicologo, la Dott.ssa Marcella Oddi, psicologa e coordinatrice del progetto, Claudia Calvaresi, volontaria del ”Gruppo Asperger Lazio” e la signora Natalia La Rosa, mamma di un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger.
Il progetto si basa un su modello di intervento multifocale che prevede, a livello terapeutico, percorsi riabilitativi e psico educativi per lo sviluppo di competenze sociali e, a livello preventivo, azioni protettive per contrastare l’evoluzione di comorbidità psicopatologiche e disadattamento sociale, in ragazzi affetti da patologia autistica ad alto funzionamento, in particolare la Sindrome di Asperger.
L’iniziativa nasce e si sviluppa in sinergia con la ASL di Viterbo e con l’Associazione “Gruppo Asperger Lazio”, al fine di individuare precocemente i ragazzi che presentano questa problematica.
Tramite l’attivazione di un laboratorio teatrale seguito da due registi che metteranno a disposizione la loro esperienza in campo scenico, verranno coinvolti 10 ragazzi che potranno beneficiare di tutti i risvolti positivi dati da un’attività artistica di gruppo. L’attività teatrale si svolgerà presso i locali offerti dalla Caritas Diocesana.
Il percorso del laboratorio teatrale prevede anche la messa in scena del lavoro svolto, con esibizioni dei partecipanti sul territorio. I ragazzi del Programma Pegaso hanno già presentato spettacoli al Caffeina Festival e al MAXXI di Roma, dove è in programma un nuovo spettacolo per il 4 dicembre 2016.
Saranno coinvolti nell’iniziativa anche i genitori attraverso il parental Training e il sostegno psicologico di gruppo, per favorire la conoscenza delle particolarità del “funzionamento” delle persone con disturbi dello spettro autistico, offrendo loro informazioni, strumenti e strategie per facilitare lo sviluppo delle abilità sociali dei ragazzi e sostenerli nell’affrontare in modo funzionale le difficoltà adattive e lo stress psicologico.
La divulgazione dei risultati ottenuti e degli obiettivi raggiunti dal progetto è prevista in un convegno che si svolgerà nell’autunno 2017.
Il Dott. Quintavalle si è ritenuto molto soddisfatto dell’attivazione del progetto e ha ringraziato la Chiesa Valdese, generosa sostenitrice dell’attività. Inoltre ha sottolineato come l’attività teatrale riesca a dare la possibilità a questi ragazzi di guardare la vita da un altro punto di vista, attraverso una percezione diversa del sé e dell’altro e favorisca l’attività verbale e interattiva, sviluppando capacità artistiche ed empatia.

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