Uno straordinario “Le Bal” apre la Grande stagione del Traiano

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CIVITAVECCHIA – Giancarlo Fares apre il primo sipario della Grande Stagione del Teatro Traiano, mandando in scena la storia di un secolo d’Italia.
“Le Bal”, che trae ispirazione dal lavoro di Penchenat e dal film di Ettore Scola, è uno spettacolo straordinario che vuole raccontare tramite il ballo gli eventi di generazioni e generazioni di italiani, attraverso le musiche del Trio Lescano, Mina, Renato Zero, Modugno e Battiato. Uno spettacolo che non ha parole, che si esprime solo a gesti, tramite le emozioni del corpo e delle note che rievocano i tempi passati e che si susseguono all’interno di una balera. Dagli anni ’30 fino al crollo delle Torri Gemelle, sette decenni raccontati solo tramite il movimento e le espressioni degli attori in scena, le cui storie si uniscono di decennio in decennio e mutano, ma in fondo rimangono sempre le stesse, con un filo conduttore che non li abbandona mai.
Qual è il bello di uno spettacolo muto? Dover interpretare i gesti e i movimenti, capirne i significati più profondi e sinceri, che rendono un personaggio quell’esatto personaggio e nessun altro. E il bello di doverli interpretare è che nessun personaggio però è lo stesso personaggio per chiunque, ognuno vede uno spettacolo diverso, fatto di protagonisti diversi che interpretano ruoli diversi a seconda dell’occhio che li osserva. Le parole possono essere sterili e innaturali quando la danza ci connette con l’essenza profonda di ognuno di noi e in ogni movimento vediamo un pezzo diverso della nostra anima. Questo è Le Bal, uno specchio, come quello che gli attori immaginano fra loro e il pubblico, sulla parete della balera. Ebbene quello specchio funziona anche al contrario e collega ognuno di noi al passato, alla vita vissuta dai propri genitori, dai propri nonni, in un’Italia che, come gli attori in scena, ha cambiato abiti e musica, fino ai giorni nostri.
Giancarlo Fares ha rimodellato un format eterno, che non potrà sbiadire mai e che si costruisce quasi da solo davanti ai nostri occhi attraverso semplici, ma scenografiche tecniche di regia. Fares è la dimostrazione che il talento e la creatività, i cambi in scena e qualche torcia elettrica sono tutto quello che serve alla riuscita di un grande spettacolo come “Le Bal”.

Lorenzo Piroli

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