Unilabor, l’Ugl proclama lo stato di agitazione

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CIVITAVECCHIA – “Nonostante tutti gli sforzi proferiti in questi mesi che la scrivente organizzazione ha mostrato verso l’appalto delle pulizie del Comune e del Tribunale di Civitavecchia, siamo purtroppo arrivati al tanto scongiurato punto di caduta”. Così la responsabile zonale dell’Ugl Fabiana Attig, la quale riferisce che è di questi giorni la notizia in base a cui “il Consorzio Unilabor Scarl sarebbe fortemente intenzionato ad abbandonare l’appalto in questione, stante il regime di proroga a tempo indeterminato siglato la scorsa estate”.
“Il problema – commenta la Attig – come si evince dai carteggi, è l’insolvenza da parte del Comune nel pagamento delle fatture oramai rimaste in arretrato di oltre 100 giorni, per un totale scaduto di 318.000 mila euro. Se a questo si aggiunge poi, anche il ritardo del pagamento da parte del Tribunale per un ammontare di 180.000 mila euro le conclusioni per l’UGL non possono che essere quelle della proclamazione dello stato di agitazione che esclude categoricamente procedure di raffreddamento in sede aziendale, in quanto non la riteniamo più parte attiva di tale vertenza ma succube”.
“Il Comune – prosegue – dal canto suo continua a fare orecchie da mercante, non intende pagare alcuna fattura in quanto da una verifica fatta ha una disponibilità di cassa parziale circa 88.000 mila euro tra l’altro non disponili. Giudichiamo grave questo comportamento, che tiranneggia solo e soltanto i lavoratori ponendoli in una condizione di totale debolezza. La ricaduta di tale comportamento inevitabilmente sarà quella dell’abbandono da parte della società appaltante per inadempienza art. 2233c.p.c e il conseguente licenziamento collettivo”.
“Per questo – conclude – la scrivente sigla sindacale ha proclamato lo stato di agitazione senza procedure di raffreddamento il che vuol dire che se entro 10 giorni non si sarà risolta definitivamente l’intera vicenda ci sarà lo sciopero”.

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