Un viaggio tra indios e sud del mondo con l’Amazzonia di Falconi

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CIVITAVECCHIA – È andato in scena il 13 e 14 maggio al Nuova Sala Gassman “Amazzonia”, il nuovo spettacolo made in Blue in the Face scritto e diretto da Enrico Maria Falconi, precedentemente in scena al teatro romano Ambra alla Garbatella. Dopo il largo successo di “Moby Dick. Me stesso. Cerco”, l’autore si concentra ora su una tematica di ampio respiro che riguarda da vicino l’intera umanità: la salvaguardia del nostro ecosistema.
Si tratta di un vero e proprio “viaggio”, che ha inizio nella foresta amazzonica: ad accogliere il pubblico in sala sono gli stessi indios, che passeggiando tra i sedili ed interagendo con gli spettatori scrutano incuriositi e stupiti noi, rappresentanti di una cultura così lontana dalla loro.
Inizia poi lo spettacolo vero e proprio, nel quale avviene l’incontro-scontro tra indigeni e popolazioni europee, attraverso un percorso storico che affianca gli spietati conquistadores ai moderni chiassosi turisti. L’Amazzonia si trasforma poi nella periferia napoletana, in un’ardita sovrapposizione di “sud”, del mondo e d’Italia, dando il via ad una più profonda riflessione sul tema della cecità umana e dell’avidità con la quale vengono sfruttate le risorse comuni.
Uno spettacolo articolato come un flusso di coscienza collettivo, con l’intento di trasmettere un chiaro messaggio al pubblico in sala che, stranamente silenzioso, sembra accogliere con partecipazione emotiva. Buona la performance dei tanti giovani talentuosi ragazzi, e non solo, impegnati ad interpretare tanti ruoli diversi nella stessa serata, che coinvolgono il pubblico civitavecchiese, facendo conquistare al piccolo teatro l’ennesimo sold out.

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