Un irriverente “Cabaret” illumina il Traiano

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CIVITAVECCHIA – Un musical irriverente, di grande peso drammatico e attualità. E’ tornata a Civitavecchia la Compagnia della Rancia, stavolta con Cabaret, andato in scena nel weekend.
Adattato dai racconti di Christopher Isherwood, “Cabaret” fu un grande successo a Broadway nel 1966 e sul grande schermo nel ’72, con Liza Minnelli ad interpretare la giovane show girl Sally Bowles. A vestire i panni di Sally stavolta è la talentuosissima Giulia Ottonello, che incanta il pubblico del Teatro Traiano con la sua voce impertinente, fresca e squillante. Al suo fianco Giampiero Ingrassia nei panni del misterioso Maestro delle Cerimonie, l’oscuro presentatore del Kit Kat Klub: il cabaret in cui tutto comincia e tutto, con una nota oscura, si conclude.
Ambientato durante la repubblica di Weimar, “Cabaret” non vuole raccontare la triste ascesa al potere di Hitler, piuttosto il lento ed inesorabile radicamento del nazismo nella società. L’avvelenamento della vita comune operato dalle idee insane del nazionalsocialismo è raccontato con la stramberia e l’irriverenza tipica del trasgressivo ritrovo che ne è protagonista. In modo lento e inesorabile il nazismo fa la sua entrata in scena e conquista il palco sul finale, distruggendo i sogni di libertà dei protagonisti.
Una grande scenografia e grandi interpreti, che anche quest’anno ci hanno fatto sognare sul palco del Traiano fra le lampadine cadenti di un vecchio cabaret.

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