Tvs: “Nessuna intenzione di rispettare la convenzione con l’Enel, serve una mobilitazione”

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CIVITAVECCHIA – “E’ chiaro il muro di protezione a difesa del grande colosso energetico, ma al tempo stesso oggi più di ieri sappiamo con chi stanno certi soggetti e mi dispiace dirlo, qualche loro tirapiedi locale”. Così Mauro Cosimi, Responsabile dell’Ugl Chimici Civitavecchia ed Rsu Tirreno Power, commenta il nuovo incontro di oggi in Regione nella vertenza in corso sul futuro dei dipendenti di Tirreno Power a Tvs. Un incontro che per Cosimi “è andato malissimo”.
“Si è assistito ad un vero muro che ha volutamente escluso Enel S.p.A. e Comune come già richiesto dalla nostra sigla e dalla RSU di TVS – spiega Cosimi – e che quindi palesemente ha mostrato disinteresse con una agghiacciante superficialità sulle problematiche della centrale di Civitavecchia. Infatti, dopo l’introduzione, il primo intervento è stato del Segretario Nazionale UGL Chimici che ha sollevato la questione della convenzione con Enel, l’importanza della stessa soprattutto in vista della famosa clausola di solidarietà in discussione nel rinnovo contrattuale e non per ultimo un notevole risparmio delle risorse statali. Negli interventi che sono seguiti, da parte della Uiltec si è farfugliato, ma nell’intervento della Filctem è stato chiaramente detto che è tardi per trovare altre soluzioni che mettano a rischio la CIGS ma soprattutto ha detto che gli assunti in Enel dentro Tvs si contano sulle dita di una mano. L’assessora al lavoro della Regione Lazio invece ha detto di non saper nulla della convenzione, quando invece il Segretario Regionale Agostino Pisano, nel primo incontro in Regione, glielo ha praticamente tirato da una parte del tavolo all’altra, mentre nel secondo incontro non è intervenuto perché non riteneva ripetere la stessa cosa”.
“Riteniamo quindi necessario – va avanti Cosimi – battere forte sul rispetto della convenzione con Enel, dobbiamo rompere i silenzi omertosi, di chi preferisce servire i potenti a scapito dei lavoratori. E’ assurdo ricorrere all’assistenza statale quando sarebbe stato più onesto chiamare Enel al tavolo e costringerla a rispettare gli accordi, ma sappiamo bene delle potenze in gioco, gli interessi politici comuni tra le parti in causa. Per questo ripartiamo dalla piazza, questi signori devono sapere che devono far rispettare accordi presi a livello di Presidenza del Consiglio dei Ministri a tutela dei lavoratori e della città di Civitavecchia”.
“Quindi – conclude – ribadiamo la necessità di una manifestazione più ampia possibile che veda interessati Il Comune di Civitavecchia, tutte la categorie, le OO.SS.(?) e la cittadinanza per il rispetto degli accordi, non possiamo permettere a questi signori di fare di giocare con la pelle dei lavoratori di Civitavecchia. Ai grandi interessi politici dobbiamo rispondere con una grande mobilitazione ed è per questo che molto presto, speriamo con la collaborazione della RSU, organizzeremo una manifestazione per far sentire la nostra voce a chi non vuol sentire”.

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