“Tony Pagoda” porta in teatro il cinema di Sorrentino

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CIVITAVECCHIA – Continua la stagione d’autore del Teatro Traiano, che nello scorso weekend ha portato sul palco Iaia Forte e Sorrentino.
“Tony Pagoda ritorno in Italia” è uno spettacolo dalla forte cinematograficità, che certo si sposa bene col testo sorrentiniano, fatto di trash gratuito e grottesco, che deforma la realtà in una caricatura verisimile.
Un testo brevissimo, un lampo che ci illumina un triste passato di antiche glorie e veloci decadimenti, con un Tony Pagoda sfacciato, sfrontato, ma sul limitare di una profonda crisi personale, che nel breve lasso di un’ora sfocia in un improbabile lieto fine hawaiano.
Iaia Forte riesce tenacemente a reggere la scena, eppure sembra schiacciata dalla forte personalità del protagonista, che la costringe ad un vestiario caricaturale. Il buffo omuncolo rappresentato non è certo di facile interpretazione, rendendo lo spettacolo, seppur breve, a volte ancor più lento, ancor più volutamente strano e fintamente amatoriale. Lo stile di Sorrentino è una presenza forte nella regia di questo sequel teatrale, che con poco riesce sicuramente in un buon risultato, che seppur buffo e stravagante, non risulta inaspettato. I recenti successi del cinema sorrentiniano ci hanno certamente preparato alla comprensione di questo spettacolo, che tuttavia rimane senza grossi spunti di riflessione, come un qualcosa che passa, senza lasciare segni profondi.

Lorenzo Piroli

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