Tidei: “Proseguire sforzi per riconoscimento Palestina”

0
241

ROMA – “A quasi un anno dall’approvazione da parte del Parlamento italiano delle due mozioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina e alla luce dell’accelerazione del governo francese su questo tema, abbiamo scritto insieme a 35 parlamentari al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, per chiedere quali iniziative intende intraprendere il governo italiano per dare seguito all’impegno assunto dal Parlamento nella consapevolezza che occorre salvare la Palestina dall’oblìo”. Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Marietta Tidei, dell’intergruppo parlamentari per la pace. “La Francia, che vuole organizzare nelle prossime settimane una conferenza con l’obiettivo di rilanciare la soluzione dei due Stati, ha già annunciato che intende procedere al riconoscimento formale della Palestina in caso di blocco delle trattative: questa posizione non può lasciarci indifferenti e inermi”, aggiunge. “La questione palestinese oggi – sottolinea Tidei – si ripropone in tutta la sua drammaticità come abbiamo avuto modo di constatare in occasione del nostro recente viaggio: le condizioni del popolo palestinese sono drammatiche e tali permangono anche quando i clamori della guerra e dei media non raggiungono l’apice: parliamo di condizioni al limite della dignità umana”. “Riteniamo che la Palestina non può essere lasciata sola: non si può più tacere sulle violazioni continue da parte di Israele delle risoluzioni Onu e più in generale della legalità internazionale”, aggiunge. “L’impegno della comunità internazionale deve farsi necessariamente più consistente anche per evitare che sulla questione israelo-palestinese piombi, con il suo carico strumentale e violento, la barbarie di Daesh: non possiamo permetterci il lusso di aggiungere benzina ad altra benzina”, prosegue. “Il passo in più che il nostro Paese può fare è quello di mantenere l’impegno sul riconoscimento dello Stato di Palestina, ripartendo innanzitutto dalla necessità di riaprire al più presto i negoziati con Israele”, conclude Tidei.

SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY